Secondo quanto riferito dalla Protezione civile, le operazioni sono entrate in una fase avanzata, con la mobilitazione di tutte le risorse umane e materiali disponibili. I soccorritori hanno inoltre smentito le voci diffuse sui social media secondo cui avrebbero raggiunto il bambino, precisando che le operazioni di salvataggio sono tuttora in corso
Ayoub, un bambino di 10 anni, è rimasto intrappolato a circa 80 metri di profondità in un pozzo artesiano asciutto nella provincia di El Bayadh, nel sud-ovest dell'Algeria. Le operazioni dei soccorsi procedono senza sosta da tre giorni e, secondo quanto riferito dalla Protezione civile, sono entrate in una fase avanzata, con la mobilitazione di tutte le risorse umane e materiali disponibili. I soccorritori hanno inoltre smentito le voci diffuse sui social media secondo cui avrebbero raggiunto il bambino, precisando che il tentativo di salvataggio è tuttora in corso.
Le squadre al lavoro senza sosta
L'incidente è avvenuto nel villaggio di Errokn, nel comune di Brezina, dove il bambino è caduto nel pozzo mentre passava sopra una tavola di legno che ne copriva l'apertura. Per le operazioni sono stati mobilitati mezzi pesanti e il massimo delle risorse disponibili. Un pozzo parallelo è in costruzione per raggiungere il bambino nel rispetto di tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle squadre impegnate nei soccorsi. Inevitabilmente il pensiero corre alla dolorosa vicenda di Alfredino Rampi, il bambino di sei anni che il 10 giugno 1981 cadde in un pozzo artesiano a Vermicino, nei pressi di Frascati.