Svizzera, spari a un rave party: morta una ragazza italiana, 5 feriti e killer in fuga

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La giovane uccisa si chiamava Maria Spinelli ed era orginaria di Atri, in Abruzzo. I due cittadini italiani rimasti leggermente feriti sono già tornati a casa. Non è ancora chiaro chi sia l'autore, ancora in fuga, né quale sia il movente del gesto. Dalle 3 di questa mattina è in corso una vasta operazione delle forze dell'ordine: tra le ipotesi anche il terrorismo

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Colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi contro la folla presente all'ippodromo di Schachen, nel canton Argovia in Svizzera, dove era in corso un rave party. Una ragazza italiana di 22 anni è morta: si chiamava Maria Spinelli, era originaria di Atri, in Abruzzo e lavorava in Svizzera (CHI ERA). Una delle cinque persone rimaste ferite è in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita. La Task Force italiana – guidata dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Berna e inviata ad Aarau dal Ministro Tajani – è al lavoro per assistere le famiglie degli italiani coinvolti nella sparatoria e per seguire da vicino gli sviluppi e le indagini, in raccordo con le autorità svizzere. Due connazionali che risultano leggermente feriti sono già potuti tornare a casa.

La conferenza stampa della polizia

La polizia ha confermato che non è ancora chiaro chi abbia sparato né quale sia il movente, ma non escludono l'ipotesi terrorismo. Un sospetto è ancora in fuga. "Le indagini sono ancora in corso, la situazione non è ancora chiara", ha spiegato il comandante Leupold della polizia dell'Argovia, "siamo nel pieno di un'operazione di vasta portata e la sua conclusione non è ancora in vista. La polizia si trova ancora nella fase di prevenzione del pericolo, ma la situazione è sotto controllo e non ci sono informazioni per cui l'attentatore possa ancora costituire un rischio. Ci sono tre ipotesi, nessuna delle quali prioritaria: l'attentato terroristico, un atto di follia e un atto criminale semplice".

"Non è escluso che più di una persona abbia aperto il fuoco durante la sparatoria", ha proseguito il comandante Leupold spiegando che dalle testimonianze parrebbe che l'aggressore fosse solo ma che "erano momenti molto concitati" e non è quindi ancora possibile esserne sicuri. La domanda era stata posta da un giornalista in riferimento al ritrovamento, comunicato dalla polizia, di proiettili compatibili con più armi, nel dettaglio una pistola 9 mm, una pistola 4,5 mm e un fucile da assalto. 

 

Il cordoglio di Meloni: "Seguiamo gli sviluppi"

"Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera" ha affermato la presidente el Consiglio Giorgia Meloni. "Il mio pensiero - aggiunge - va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull'accaduto e individuare i responsabili".

Chiesta ai testimoni la consegna di eventuali foto o video

La polizia cantonale ha segnalato su X la presenza di "diverse persone colpite" e ha invitato la popolazione a tenersi lontana dall'area. Gli investigatori hanno inoltre chiesto a eventuali testimoni di consegnare video e fotografie dell'accaduto. I vigili del fuoco hanno isolato la zona per un ampio raggio. Sul posto sono intervenuti numerosi soccorritori, un elicottero Super Puma dell'esercito e l'unità cantonale specializzata negli interventi in caso di catastrofe. 

I racconti dei testimoni

 "Alle 2.30 la musica si è interrotta improvvisamente e, dopo uno o due minuti, ho sentito degli spari. Pensavo fossero fuochi d'artificio e non ci ho dato peso", ha raccontato al sito Blick un partecipante al rave party. Un uomo, accompagnato da una donna, gli ha detto di nascondersi dietro un frigorifero. "Mi sono chiesto perché: pensavo ancora che fossero soltanto fuochi d'artificio", ha spiegato. Quando è uscito dalla tenda e ha attraversato il cortile ha sentito un proiettile rimbalzare sul tetto. "Sono corso verso la donna. Era stata colpita. Abbiamo cercato di rianimarla, ma è morta dissanguata davanti ai nostri occhi". Il testimone ha riferito che altri partecipanti avrebbero visto una sagoma armata con un fucile d'assalto nei pressi delle automobili parcheggiate, poi fuggita verso il bosco. L'uomo non ha però assistito direttamente alla scena. "Quando è arrivata la polizia, ci hanno portati tutti in una palestra vicina e ci hanno interrogati. Sono appena tornato a casa. È stato terribile", ha aggiunto. Un'altra donna ha raccontato che un'amica presente al rave l'ha contattata intorno alle 4 del mattino per riferirle della sparatoria. Anche in questo caso, inizialmente i partecipanti avrebbero scambiato i colpi per fuochi d'artificio, dopo aver visto alcune scintille sul soffitto. Poi qualcuno ha gridato: "Tutti a terra!" e il gruppo si è nascosto sotto la consolle del dj. Una delle presenti sarebbe successivamente uscita dal nascondiglio e avrebbe tentato, senza successo, di rianimare una donna distesa a terra. 

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