Alluvione Nepal e Tibet, Usgs: “Causata da crollo ghiacciaio”. Oltre 160 morti. LIVE
L'acqua ha spazzato via case e ponti. Le autorità nepalesi non hanno ancora notizie di 823 persone. Questo nuovo bilancio include 579 turisti, di cui 393 stranieri. La causa sarebbe il crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l'Istituto geologico statunitense. Gli Stati Uniti stanziano 500 mila dollari di aiuti per la popolazione colpita. I due italiani coinvolti stanno bene
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Devastante alluvione tra Tibet e Nepal, centinaia i dispersi e almeno 160 i morti, secondo un primo bilancio provvisorio. Ma il conto di questa tragedia immane potrebbe essere sensibilmente più salato viste le 579 persone ancora irraggiungibili, tra cui 113 nepalesi e 466 stranieri provenienti da 28 Paesi diversi. L'acqua arrivata come un cannone ha spazzato via case e ponti, restano solo fango e distruzione. La causa sarebbe il crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l'Istituto geologico statunitense secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 "è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle". Sul sito “Dove siamo nel mondo” dell'Unità di crisi della Farnesina ci sono 90 gli italiani registrati tra Tibet e Nepal, ma “i due che risultano coinvolti sono in buone condizioni”, ha assicurato il ministro Tajani. Gli Stati Uniti stanziano 500 mila dollari di aiuti per la popolazione colpita.
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Kathmandu: recuperati 165 corpi dopo alluvione, 826 persone ancora irrintracciabili
Sono 165 i corpi recuperati dalle autorità nepalesi dopo le devastanti alluvioni provocate dalle forti piogge nel distretto di Rasuwa e nelle aree circostanti. Lo ha riferito il National Emergency Operation Centre del ministero dell'Interno, citato da Nepal News. Le vittime sono state recuperate in diversi distretti a valle: 65 a Chitwan, 27 a Dhading, 26 a Nawalparasi (Bardaghat Susta Purba), 20 a Gorkha, 12 a Nuwakot, nove a Tanahun, cinque a Nawalparasi (Bardaghat Susta Paschim) e due a Rasuwa. Proseguono intanto le operazioni di ricerca per 826 persone ancora irrintracciabili. Tra loro figurano 85 membri delle forze di sicurezza: 44 dell'esercito nepalese, 28 della polizia e 13 della Armed Police Force. Sono inoltre 162 i residenti di Rasuwa e Nuwakot ancora irreperibili. Particolarmente elevato il numero dei turisti di cui si sono perse le tracce: sono 579, di cui 466 stranieri e 113 nepalesi, secondo i dati del ministero dell'Interno riportati da Nepal News. Finora i soccorritori hanno tratto in salvo 104 persone, principalmente nelle aree di Rasuwa, Nuwakot e Dhading. Le squadre di ricerca hanno ripreso le operazioni nelle prime ore di questa mattina.
Usa stanziano 500.000 dollari in aiuti per il Nepal
Gli Stati Uniti stanziano 500.000 dollari in aiuti per l'emergenza in Nepal. "Forniremo 500.000 dollari in aiuti tramite l'accordo globale con Catholic Relief Services, sostenendo la fornitura di rifugi di emergenza, beni di prima necessità e servizi idrici, igienico-sanitari alle comunità colpite dalle inondazioni", si legge in una nota del Dipartimento di Stato.
Cina: "558 persone irreperibili dopo alluvione Tibet-Nepal, 260 stranieri"
Le autorità cinesi hanno riferito che 260 delle 558 persone ancora disperse dopo una frana al confine tra Nepal e Tibet sono cittadini stranieri, secondo quanto riportato dalla Cctv. Le statistiche preliminari mostrano che, a stamattina, "558 persone risultavano ancora disperse, tra cui 260 cittadini stranieri", ha riferito la Cctv, citando funzionari locali intervenuti durante un briefing in Tibet. Il Nepal ha riferito che 468 turisti e viaggiatori, tra cui 393 stranieri, risultavano ancora irreperibili. "Circa 468 turisti e viaggiatori sono irreperibili, tra cui 75 nepalesi", ha dichiarato ad Afp Suraj Ghimire, portavoce del Dipartimento del Turismo. I due bilanci sono riferiti separatamente dalle autorità nepalesi e cinesi e non è al momento possibile stabilire se siano distinti o se alcune persone siano conteggiate in entrambi.
Usgs: "Alluvione in Nepal causata dal crollo di un ghiacciaio"
Le devastanti inondazioni che hanno causato almeno 160 morti e centinaia di dispersi tra Nepal e Tibet sono state causate dal crollo di un ghiacciaio. Lo ha annunciato ufficialmente l'Istituto geologico statunitense secondo il quale il terremoto di magnitudo 5.2 "è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle".