Problemi col visto elettronico, donna scambiata per la gemella resta bloccata in Spagna
MondoIl malfunzionamento, già segnalato per altri gemelli registrati nella piattaforma digitale, ha impedito a Nadia Webb di imbarcarsi e ha generato ulteriori errori nella gestione dell'assistenza. L'episodio, definito "raro" dal governo, riaccende le critiche sulla transizione digitale dell'immigrazione, che secondo le associazioni espone i residenti a rischi e lascia i viaggiatori senza tutele
Scambiata per la sorella gemella dal sistema di visti digitale e bloccata in aeroporto: è ciò che è accaduto a Nadia Webb, regolare residente nel Regno Unito a cui è stato impedito di salire sul volo di rientro dalla Spagna. Come rivelato dal Guardian, ad arrestare il suo viaggio è stato un errore del sistema eVisa post Brexit del Ministero dell'Interno britannico, un disguido che le stesse autorità hanno descritto come un "problema noto" del nuovo sistema digitale di immigrazione, già al centro di preoccupazioni per migliaia di residenti.
Il malfunzionamento al gate e l'errore sui gemelli
Webb è stata fermata al gate e informata che non poteva imbarcarsi sul volo di ritorno. Il bug colpisce in modo specifico alcuni gemelli registrati nella piattaforma digitale, generando confusione tra identità quasi identiche. La gestione dell'emergenza ha assunto toni surreali: l'assistenza telefonica ha inviato la conferma di risoluzione del problema alla sorella, non alla diretta interessata. Solo dopo ore di attesa e numerose chiamate Webb ha potuto finalmente ripartire.
La risposta del governo e le critiche
Il Ministero dell'Interno britannico ha definito l'episodio un caso "estremamente raro", sostenendo che oltre dieci milioni di persone utilizzano eVisa per dimostrare il proprio status di immigrazione senza difficoltà. Un'inchiesta del Guardian aveva già evidenziato un rischio concreto: le difficoltà nel convertire i vecchi documenti cartacei nel nuovo formato elettronico potrebbero infatti spingere nell'irregolarità migliaia di residenti.
Le preoccupazioni delle associazioni
Secondo Monique Hawkins, amministratrice delegata ad interim dell'organizzazione the3million, episodi come quello di Webb non sono isolati e mettono a nudo le debolezze del sistema, rendendo urgente un mezzo davvero affidabile per certificare il proprio status. Hawkins ha definito "frettolosa" l'introduzione del visto elettronico, denunciando come le persone si vedano spesso negare sia l'imbarco sia il risarcimento, vittime di un continuo scaricabarile tra Ministero dell'Interno e compagnie aeree.