Un'analisi della Cnn conta oltre 150 tweet pubblicati da Natalie Harp, assistente di Donald Trump, il 6 gennaio 2021, giorno dell'assalto al Campidoglio. Pesano anche alcune lettere del 2023 indirizzate al presidente e le parole del fratello Preston, che dal Nicaragua parla di "ossessione malsana"
Nuovi elementi alimentano il caso attorno a Natalie Harp, l'assistente personale di Donald Trump alla Casa Bianca. A pesare sono un'analisi della Cnn su oltre 150 tweet pubblicati nel giorno dell'assalto al Campidoglio, alcune lettere che risalgono al 2023 e le critiche pubbliche del fratello, che definisce il rapporto della sorella con il presidente un'"ossessione malsana".
150 tweet il giorno dell'assalto al Campidoglio
Secondo un'analisi condotta dalla Cnn sull'account – oggi rimosso – che Harp aveva su Twitter, l'attuale piattaforma X, il 6 gennaio 2021 la donna pubblicò oltre 150 messaggi a sostegno del presidente. Non un giorno qualunque: era quello dell'irruzione dei sostenitori pro-Trump nella sede del Congresso.
Quel giorno Harp, che allora aveva 29 anni, esortava i repubblicani a combattere per Trump e rilanciava la tesi – smentita – di elezioni truccate. "Questo movimento non morirà mai", scriveva, definendo "patrioti" i manifestanti radunati per il discorso del presidente. Quando la folla fece irruzione nel Campidoglio, sostenne che i rivoltosi non fossero veri sostenitori del tycoon e diffuse la falsa notizia di un'infiltrazione di Antifa. In serata, dopo che Trump aveva riconosciuto l'arrivo di una nuova amministrazione, aggiunse: "Ti amiamo, presidente".
Sempre secondo la Cnn, l'adesione di Harp alla narrativa sui brogli non era nata quel giorno: nelle settimane precedenti aveva già scritto ai follower che il 6 gennaio stava arrivando, e a metà dicembre aveva bollato la vittoria di Joe Biden come "un colpo di stato".
Approfondimento
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Le lettere del 2023
A rafforzare l'immagine di un legame fuori dall'ordinario sono alcune lettere che, stando a quanto ricostruito, Harp avrebbe scritto a Trump nel 2023. In una si scusava per essere entrata in un campo da golf mentre lui giocava, invece di restare sul cart. In un altro passaggio scriveva di volere che tra loro "le cose andassero sempre bene". In una seconda missiva esprimeva il timore che il presidente avesse un'opinione negativa di lei e gli riconosceva il "diritto assoluto" di insultarla quando se lo fosse meritata, sostenendo che nessuno la conoscesse o si preoccupasse di lei più di lui.
Il fratello di Natalie: "Per lei è un'ossessione"
Le critiche più dure arrivano dalla sua stessa famiglia. Preston Harp, fratello di Natalie, vive a Masaya, in Nicaragua, si descrive come un "gringo sandinista", sostiene Nicolás Maduro e condanna l'imperialismo americano. Come racconta il Washington Post, i due fratelli sono agli antipodi: lei parte dell'amministrazione Trump, lui fervente sostenitore del movimento rivoluzionario di ispirazione marxista che governa il Nicaragua da decenni.
In un'intervista alla Cnn, Preston ha definito "triste" il rapporto della sorella con il presidente. "È un'ossessione. Spero che cambi e che si svegli, capendo che tutti su questa Terra fanno parte della famiglia umana e che nessun Paese è migliore di un altro", ha detto. Ha parlato di "ossessione malsana" e lasciato intendere che l'attrazione non fosse di natura fisica.
A bordo del Marine One
Incurante delle polemiche, Harp continua a restare al fianco del presidente. Nei giorni scorsi è stata fotografata mentre saliva a bordo del Marine One – in abito lungo blu e bianco – per volare a Myrtle Beach, in Carolina del Sud, insieme a Trump e alla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Occasione del viaggio, un comizio in vista del ballottaggio per un seggio statale in programma martedì. Trump, dal canto suo, non ha commentato pubblicamente i rumors e continua a tenerla accanto a sé.