È quello che riportano NDR, WDR e Sueddeutsche Zeitung. Secondo i media, già alla fine dell'estate scorsa, grazie a una segnalazione, gli agenti hanno individuato un deposito nascosto nel bosco contenente armi da fuoco. L'ufficio federale per la protezione della Costituzione ritiene che il deposito sia stato allestito su incarico dei servizi segreti russi
Un deposito segreto di armi è stato scoperto nelle vicinanze di Berlino. Le autorità della sicurezza tedesche sospettano che siano russe e che fossero destinate ad agenti incaricati di compiere attentati. È quello che riportano NDR, WDR e Sueddeutsche Zeitung. Secondo i media, già alla fine dell'estate scorsa, grazie a una segnalazione, gli agenti hanno individuato un deposito nascosto nel bosco contenente armi da fuoco. L'ufficio federale per la protezione della Costituzione ritiene che il deposito sia stato allestito su incarico dei servizi segreti russi. Un sospettato, nell'ambito delle indagini, è stato arrestato in Romania (GUERRA RUSSIA-UCRAINA, GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE).
Governo valuta sanzioni contro la Casa russa di Berlino
Intanto, sempre secondo fonti di stampa, il governo tedesco starebbe valutando possibili sanzioni contro la Casa russa di Berlino, centro culturale situato nella centralissima Friedrichstrasse, sul quale da tempo è in corso un dibattito in Germania. La decisione starebbe adesso maturando, a seguito del ritrovamento del drone bomba di Lipsia, che ha sorvolato gli aerei Antonov ucraini, proprio nelle ore in cui un secondo drone collideva con un aereo Dhl, due settimane fa. A scriverlo è der Spiegel in un'anticipazione. Il contratto relativo alle "attività dei centri culturali e di informazione» risale al 2011 e può essere risolto ogni cinque anni - si legge - la prossima scadenza è fissata per il 7 giugno 2027. Finora si era evitato di mettere in discussione l'attività della Casa russa - che programma concerti, conferenze e corsi di lingua - poiché il contratto disciplina anche il funzionamento dei Goethe-Institut a Mosca e San Pietroburgo, e si prevede che Mosca, in cambio, chiuderebbe gli istituti culturali tedeschi.