Libia, ucciso a Bengasi il generale Al-Mansouri: capo dell’intelligence militare di Haftar
MondoSecondo le prime informazioni, un ordigno improvvisato sarebbe stato collocato nella sua auto nella zona di al-Hawari, nei pressi della moschea Sayyida Aisha. Le autorità locali hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. Al momento non risultano rivendicazioni attendibili
Il generale Fawzi Al-Mansouri, capo dell'intelligence militare delle forze della Libia orientale, guidate dal generale Khalifa Haftar, è stato ucciso a Bengasi nell'esplosione di un ordigno nella sua auto, nella zona di Hawari. La notizia è riportata dal sito israeliano Ynet News sulla base di quanto appreso da Reuters da due fonti della sicurezza. La morte dell'alto ufficiale è stata confermata dal Comando generale delle forze armate dell'Est e dal governo con sede a Bengasi guidato da Osama Hammad.
L’esplosione dopo la preghiera serale
Secondo il quotidiano libico Al Wasat, l’esplosione è avvenuta lunedì sera nella zona di al-Hawari, nei pressi della moschea Sayyida Aisha. Immagini diffuse sui social network e rilanciate dai media libici mostrano un'automobile in fiamme lungo una strada secondaria. L'agenzia di stampa libica ufficiale Lana, che cita il direttore dell'ufficio di orientamento morale del Comando generale, il generale Khaled al-Mahjoub, riferisce che al-Mansouri è stato colpito da una "bomba adesiva" collocata nella sua vettura dopo che l'ufficiale era uscito dalla preghiera serale. Il Comando generale ha definito l'azione “un attentato terroristico” e ha assicurato che i responsabili "non sfuggiranno alla punizione". Al-Mahjoub ha ricordato inoltre il ruolo di Al-Mansouri nell'operazione Karama, la campagna militare lanciata nel 2014 da Haftar nell'Est della Libia, sostenendo che “l’attentato richiama la stagione di assassinii di ufficiali, esponenti della sicurezza e personalità pubbliche che colpì Bengasi soprattutto tra il 2013 e il 2014”. Secondo il portavoce militare, l'azione rappresenterebbe “un tentativo di minare la sicurezza nelle zone controllate dalle forze dell'Est”.
Al-Mansouri: chi era
Al-Mansouri era una figura di primo piano nell'apparato di sicurezza di Haftar. Nel novembre 2024 aveva partecipato, come direttore dell'intelligence militare, all'accoglienza a Bengasi del vice ministro della Difesa russo Yunus-Bek Yevkurov, insieme a Khaled Haftar e ad altri alti ufficiali delle forze orientali. Al momento non risultano rivendicazioni attendibili e non sono stati indicati pubblicamente sospetti o possibili mandanti. Le autorità locali hanno avviato le indagini per risalire agli autori dell'attacco. Il premier dell'esecutivo orientale Osama Hammad ha condannato l'assassinio e chiesto agli apparati di sicurezza di chiarirne le circostanze, identificare gli esecutori e accertare eventuali mandanti, finanziatori o complici. Anche il ministro della Difesa del governo di Bengasi, Ahmid Houma, ha promesso che il caso non resterà impunito.