Corpo kitesurfer trovato a Bengasi: forse è Mimmo Piepoli, disperso in Puglia

Cronaca

Il Consolato generale d'Italia a Bengasi sta seguendo con le autorità libiche le procedure di identificazione di un corpo rinvenuto in mare insieme a una muta e a una tavola da kitesurf. L'attrezzatura sembrerebbe appartenere a Mimmo Piepoli, il surfista scomparso il 1° maggio scorso al largo delle coste pugliesi. La conferma potrà arrivare solo dopo l'esame del Dna

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Un corpo è stato recuperato in mare al largo di Bengasi, in Libia, insieme a una muta e a una tavola da kitesurf che potrebbero appartenere a Mimmo Piepoli, il kitesurfer italiano disperso dal 1° maggio scorso al largo della Puglia. Il Consolato generale d'Italia nella città libica sta seguendo insieme alle autorità locali le procedure per l'identificazione della salma. La conferma definitiva, fanno sapere dalla Farnesina, potrà arrivare soltanto all'esito dell'esame del Dna.

 

Mimmo Piepoli
Mimmo Piepoli - Ansa/Facebook

Il ritrovamento e i primi riscontri

Secondo quanto comunicato dalle autorità libiche, il corpo è stato rinvenuto con addosso una muta e accompagnato da una tavola da kitesurf. Le caratteristiche dell'attrezzatura hanno subito fatto pensare al connazionale scomparso oltre due mesi fa durante un'uscita in mare nel Salento. Gli accertamenti tecnici per stabilire l'identità del corpo sono attualmente in corso.

 

Il ruolo della Farnesina

Su richiesta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministero mantiene contatti costanti con la famiglia di Piepoli e con il sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti, il comune pugliese legato alla vicenda. Il Consolato generale a Bengasi ha inoltrato formale richiesta alle autorità libiche per avviare le procedure necessarie all'esame del Dna, unico strumento in grado di fornire una conferma certa dell'identità. La sede diplomatica sta inoltre seguendo il caso in vista di un eventuale rimpatrio della salma.

La scomparsa del 1° maggio

Mimmo Piepoli era uscito in mare il 1° maggio scorso per una sessione di kitesurf al largo delle coste pugliesi. Da quel giorno di lui non si erano avute più notizie, nonostante le ricerche avviate nelle ore successive. Il possibile ritrovamento sulle coste libiche, a oltre due mesi di distanza, sarebbe compatibile con la deriva delle correnti nel Mediterraneo centrale, ma ogni ipotesi resta subordinata all'esito degli esami genetici.

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