La tragedia è avvenuta a novembre 2025. I connazionali, anche se manca ancora l’identificazione ufficiale,potrebbero essere l'abruzzese Marco Di Marcello e l'altoatesino Markus Kirchler. Della stessa missione facevano parte altri tre italiani: Alessandro Caputo, Stefano Farronato e Paolo Cocco i cui corpi sono stati ritrovati pochi giorni dopo la valanga
Sono stati recuperati i corpi di cinque alpinisti morti in una valanga a novembre in Nepal, vicino al confine con la Cina. Tra loro, potrebbero esserci anche due italiani ma le autorità sono ancora in attesa di identificazione ufficiale. I soccorritori hanno rinvenuto i cadaveri dal ghiacciaio dello Yalung Ri, nella zona del monte Everest, e li hanno trasportati al villaggio di Na ma il maltempo sta rendendo complesse le operazioni anche per l’elicottero. La valanga ha travolto gli alpinisti, impegnati in una spedizione internazionale, sui versanti inferiori della vetta Yalung Ri, alta 5.630 metri, vicino al confine tra Nepal e Tibet.
Le vittime
"Sono stati ritrovati cinque corpi, tre stranieri e due nepalesi, che risultavano dispersi dallo scorso novembre", ha affermato Biswash Karki, presidente della municipalità rurale di Gaurishankar. I due italiani potrebbero essere l'abruzzese Marco Di Marcello e l'altoatesino Markus Kirchler, dispersi dal primo novembre dello scorso anno dopo una valanga di grandi dimensioni. Della stessa missione facevano parte altri tre italiani, morti nell'incidente: Alessandro Caputo, Stefano Farronato e Paolo Cocco (fotografo e già vice sindaco di Fara San Martino dal 2011 al 2016), i cui corpi erano già stati recuperati pochi giorni dopo la tragedia.