Lo speciale sull'incendio di Crans Montana
Arrow-link
Arrow-link

Crans Montana, per i Moretti misure restrittive prorogate fino al 9 ottobre

Mondo

I coniugi non possono lasciare la Svizzera e hanno l'obbligo di presentarsi quotidianamente a un posto di polizia. Tramite i loro avvocati, hanno chiesto un alleggerimento proponendo di poter essere contattati per il controllo quotidiano mediante videochiamata. Chiesta anche la restituzione dei documenti ai figli

ascolta articolo

Il Tribunale vallesano delle misure coercitive ha prorogato di tre mesi le misure che riguardano Jacques e Jessica Moretti, indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'incendio di Crans-Montana. I coniugi hanno tuttavia chiesto un adeguamento di tali provvedimenti. Le cosiddette misure sostitutive, disposte per tre mesi lo scorso 13 gennaio, erano state prorogate una prima volta alla fine di marzo. Ora sono state prolungate di altri 90 giorni, ovvero fino al 9 ottobre, ha indicato a Keystone-Ats il ministero pubblico vallesano. I Moretti non possono lasciare la Svizzera e hanno l'obbligo di presentarsi quotidianamente a un posto di polizia.

Chiesto controllo mediante videochiamata

Tramite i loro avvocati, i coniugi Moretti hanno chiesto un alleggerimento delle misure attuali. Entrambi chiedono di poter essere contattati dalla Polizia per il controllo quotidiano mediante videochiamata, una misura che consentirebbe loro di evitare di recarsi fisicamente, ogni giorno, sul posto per confermare la propria presenza nella regione. Dovrebbero rispondere a tale chiamata dal proprio domicilio o da qualsiasi altro luogo noto situato nella regione per consentire ai poliziotti di verificare la loro effettiva presenza. Il pubblico ministero, incaricato delle indagini, dovrà prendere posizione sulla questione. Dal punto di vista giuridico, una misura sostitutiva può essere disposta dall’autorità giudiziaria al fine di scongiurare i rischi di fuga, collusione o recidiva, nel rispetto del principio di proporzionalità. I documenti d’identità e di soggiorno di Jacques e Jessica Moretti erano già stati consegnati alla Procura a gennaio dopo l'incendio della notte di Capodanno al Constellation in cui erano morte 41 persone. Da allora sono state versate anche cauzioni per un importo di circa 200mila franchi.

Approfondimento

Crans Montana, procura Sion respinge costituzione parte civile Italia

Chiesta la restituzione dei documenti ai figli

I coniugi Moretti hanno anche chiesto la restituzione dei documenti dei figli, motivandola col fatto che "devono andare in vacanza". La richiesta è stata avanzata dai legali della coppia per permettere ai bambini di potersi recare dai nonni durante il periodo estivo. Nei mesi scorsi il figlio minore era stato allontanato da una prestigiosa scuola privata a seguito delle pressioni scatenate dal caso. Secondo alcune voci, la scuola potrebbe aver subito pressioni da altre famiglie, disturbate dal fatto che i Moretti sostenessero i costi della retta senza aver risarcito le vittime del rogo al bar Constellation. La direzione dell'istituto non ha commentato la vicenda. In una breve dichiarazione, il direttore Bernd Westermeyer ha spiegato che "nelle circostanze attuali non avrebbe rilasciato alcuna informazione interna". 

Vedi anche

Crans Montana, il figlio dei Moretti allontanato da prestigiosa scuola

Mondo: I più letti