Usa, in Arkansas una comunità per soli bianchi per "preservare i valori europei"
MondoNei pressi del villaggio di Ravenden, Eric Orwoll ha fondato una comunità di circa 40 persone tutte bianche, dove non sono ammessi omosessuali o chi ha credi religiosi "non tradizionali". Si difende dalle accuse di suprematismo bianco e di razzismo, ma sui social dell'organizzazione dilagano teorie che negano l'Olocausto e minimizzano la segregazione razziale
Una comunità fondata per “preservare l’identità europea”, composta da una quarantina di residenti tutti bianchi, dove gli omosessuali non sono accettati. Si chiama Return to the Land ed è stata fondata su un terreno di circa 67 ettari in Arkansas, vicino al villaggio di Ravenden, da Eric Orwoll (dove è stata anche Sky News). Per esservi ammessi è necessario presentare una richiesta in cui si certificano le origini europee. Il leader della comunità si è difeso ancora una volta con il Daily Mail dalle accuse di razzismo: spiega di non avere nulla contro gli afroamericani o gli ebrei, anche sui social media dell'organizzazione dilagano teorie che negano l'Olocausto e minimizzano la segregazione razziale. Sul suo profilo X, Orwoll il 31 luglio scriveva che l'associazione è sotto indagine, senza però specificare per cosa.
Il colloquio per essere ammessi
Per entrare a far parte della ristretta comunità, i candidati devono completare un questionario e sottoporsi a un colloquio telefonico di 15 minuti durante i quali devono spiegare il loro punto di vista su vari temi, dall'identità di genere ai vaccini passando per l'aborto. "Il colloquio è concentrato sui valori, non è solo una questione di razza. Chiediamo spesso ai candidati cosa pensano dell'Impero Romano che noi consideriamo parte dell'eredità europea", ha spiegato Orwoll.
Molti bambini non vanno a scuola
All'interno della comunità molti dei residenti lavorano nelle città vicine e molti dei bambini non vanno a scuola. L'educazione è offerta solo in casa e si basa sul principio che anche le peggiori atrocità avvenute nel corso della storia come la schiavitù hanno "due facce", ovvero non sono solo negative.
Leggi anche
Cambridge cancella la parola "anglosassone": usata da suprematisti
Suprematisti bianchi e religiosi
Orwell, che sui social si trova sotto il nick Aarvoll, dice di sostenere “la tolleranza, la libera associazione e l’autodeterminazione”. Il suo movimento non è “suprematista bianco” di per sé, ma ammette che “probabilmente” ha al suo interno suprematisti bianchi. Un limite che non può essere superato per essere accettati è quello che definisce un orientamento religioso poco tradizionale. “Non rifiuteremmo automaticamente qualcuno perché è cristiano, pagano o agnostico, ma se una persona ha quello che considereremmo un orientamento religioso non tradizionale — per esempio, è un ateo militante intollerante nei confronti delle credenze religiose tradizionali — probabilmente non sarebbe adatta all’associazione”, dice Orwell.