Le autorità confermano che l'incendio è stato provocato da un drone, senza rivendicazioni. Lo scalo resta pienamente operativo, con traffico e servizi regolari. L'episodio si inserisce nelle tensioni tra Stati Uniti e Iran, che aumentano i rischi per il trasporto energetico regionale
Due navi che trasportavano gas naturale liquefatto hanno preso fuoco nel porto di Damietta, sulla costa mediterranea dell'Egitto. Le cause inizialmente non erano chiare, ma il governo egiziano ha poi riferito che dalle prime verifiche "è emerso chiaramente che l'incidente è stato causato da un drone". Nessuna rivendicazione è stata finora avanzata e le indagini proseguono per definire origine e dinamica dell'azione. Le autorità stanno valutando le misure necessarie per tutelare la sicurezza nazionale e le infrastrutture strategiche. (SEGUI LA LIVE PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)
Porto operativo nonostante l'attacco
L'Autorità Portuale di Damietta assicura che lo scalo mantiene "piena capacità operativa": arrivi, partenze e operazioni di carico e scarico procedono regolarmente, con servizi attivi 24 ore su 24 e senza interruzioni nei diversi settori.
Il contesto mediorientale
L'esplosione è avvenuta mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran accresce i rischi per il traffico commerciale in Medio Oriente. Secondo due fonti iraniane citate dal New York Times, l'attacco con droni avrebbe lo scopo di dimostrare che l'Iran, se decidesse di intensificare le ostilità, potrebbe causare interruzioni ben più gravi all'approvvigionamento energetico e al trasporto marittimo globale. Le fonti non hanno specificato se il raid sia stato lanciato direttamente dall'Iran o da una milizia alleata nella regione, né da dove sia partito.