Trump contro Anthony Fauci, l'immunologo della pandemia: "Idee folli e decisioni errate"
MondoL'uomo che per anni è stato il massimo esperto di malattie infettive del governo federale Usa, negli stessi momenti, ha invocato il quinto emendamento durante l'audizione davanti alla Commissione per la sicurezza interna del Senato, convocata per fare luce sulla pandemia del Covid-19
Donald Trump torna ad attaccare Anthony Fauci, storico volto della risposta sanitaria americana al Covid-19. In un messaggio pubblicato su Truth Social, il presidente degli Stati Uniti definisce "folli" le idee dell'immunologo, rivendica le scelte adottate durante la pandemia e sostiene di essersi progressivamente allontanato dai suoi consigli. Le dichiarazioni arrivano mentre Fauci è al centro di un'audizione davanti alla Commissione per la sicurezza interna del Senato, dove ha scelto di avvalersi del Quinto Emendamento.
L'attacco di Trump a Fauci
Nel post pubblicato su Truth, Trump scrive che le idee di Anthony Fauci "erano folli" e afferma di aver perso fiducia nel suo principale consulente sanitario durante l'emergenza Covid. Il presidente rivendica inoltre il risultato di "Operation Warp Speed", definendolo un "successo strepitoso" e sostenendo di aver preso le distanze dalle indicazioni dell'immunologo: "Operation Warp Speed è stata un successo strepitoso, in molti sostengono che sia stata una delle iniziative di maggior successo mai intraprese da un presidente americano. Su questo punto ho scavalcato Fauci: le sue idee erano folli!".
Trump accusa poi Fauci di aver "preso troppe decisioni sbagliate, come quella sulle mascherine" e ribadisce la propria posizione sull'origine del coronavirus: "Fin dall'inizio ho affermato che il virus proveniva dal laboratorio di Wuhan, in Cina. Fauci era fortemente in disaccordo, cercando sempre di proteggere la Cina".
Secondo il presidente, durante la pandemia non avrebbe consentito all'immunologo di "bloccare il Paese". Mentre dopo il suo mandato, Joe Biden "lo ha trasformato in un re". Trump sostiene inoltre di aver avvertito il suo successore che l'immunologo "o non ci capiva nulla, oppure era disonesto", aggiungendo che Biden gli avrebbe poi conferito "un potere enorme e distruttivo".
Fauci invoca il Quinto Emendamento davanti al Senato
Nelle stesse ore Anthony Fauci è comparso davanti alla Commissione per la sicurezza interna del Senato, presieduta dal senatore repubblicano Rand Paul, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid-19. L'ex responsabile della risposta sanitaria americana ha deciso di avvalersi del Quinto Emendamento della Costituzione statunitense (che prevede il diritto a non autoaccusarsi), spiegando che la scelta è maturata su consiglio dei suoi legali. Nelle dichiarazioni iniziali ha parlato di una "ossessione per l'incriminazione" nei suoi confronti e ha sostenuto che le domande della Commissione potessero essere utilizzate per perseguirlo.
Rivolgendosi direttamente a Rand Paul, Fauci ha dichiarato: "La conclusione a cui posso giungere è che l'unico motivo per cui mi ha convocato davanti a questa commissione è per farmi dire qualcosa che possa avvalorare le sue ripetute promesse pubbliche, citando le sue parole, che io finirò 'dietro le sbarre'". Ha quindi aggiunto: "Qualsiasi persona ragionevole che abbia seguito la sua ossessione squilibrata nei miei confronti giungerebbe facilmente alla stessa conclusione".
Infine ha annunciato la decisione di non rispondere alle domande: "Pertanto, sebbene mi addolori farlo per il rispetto che nutro per il potere legislativo e per la mia pluridecennale collaborazione con il Congresso, su consiglio dei miei avvocati mi avvalgo del mio diritto, sancito dal Quinto Emendamento della Costituzione, di astenermi dal rispondere alle vostre domande".
Leggi anche
Twitter, Elon Musk contro Fauci: andrebbe indagato per pandemia Covid
Lo scontro in Commissione
Nel corso dell'audizione il presidente della Commissione, Rand Paul, ha avvertito Fauci che "ci saranno ripercussioni" per il rifiuto di testimoniare sull'origine del Covid.
Durante la seduta è stato inoltre allontanato dall'aula l'avvocato dell'immunologo, David Schertler, dopo aver tentato di intervenire in difesa del proprio assistito in merito alle conseguenze prospettate dal senatore. "Un'altra parola e la faccio uscire!", ha esclamato Paul prima che il legale venisse accompagnato fuori dal personale di sicurezza.
Le critiche dei democratici
L'audizione ha suscitato anche la reazione dei democratici. Il senatore Gary Peters, principale esponente democratico della Commissione, ha definito Fauci un "capro espiatorio" e ha criticato l'iniziativa. "Purtroppo ritengo che l'udienza di oggi provochi un danno reale", ha affermato Peters, sostenendo che trasformare una sola persona nel bersaglio delle responsabilità della pandemia rischi di scoraggiare altri esperti scientifici dal ricoprire incarichi nella sanità pubblica. Il senatore ha inoltre ricordato che Fauci è già destinatario di minacce di morte.