Il mandante sarebbe un 44enne, già denunciato in passato per stalking e revenge porn, che aveva assoldato il boss di un gruppo malavitoso casertano legato ai Casalese: i preparativi per il delitto erano in fase avanzata
I carabinieri e la Direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno fermato il piano per un femminicidio che, secondo gli inquirenti, era ormai alle battute finali. Una donna del Napoletano sarebbe dovuta essere uccisa su commissione per 20mila euro: il presunto mandante è l'ex compagno, mentre gli investigatori ritengono che il gruppo incaricato avesse già predisposto auto con targhe clonate, telefoni dedicati e raccolto informazioni sulla vittima. Cinque le persone per le quali il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Il presunto mandante e il piano per l'omicidio
Tra i destinatari del provvedimento figurano il capo di un gruppo malavitoso casertano legato al clan dei Casalesi, e un 44enne, ex compagno della donna e ritenuto dagli investigatori il mandante dell'omicidio.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l'uomo avrebbe commissionato il delitto al boss promettendo un compenso di 20mila euro. Le intercettazioni hanno fatto emergere il progetto di uccidere la donna, residente in un popoloso comune della provincia di Napoli, inducendo gli inquirenti ad adottare un provvedimento precautelare per impedirne l'esecuzione.
Già avviati i preparativi per il delitto
Secondo gli investigatori, il boss aveva già ricevuto 5mila euro come parte del compenso concordato. E il progetto era stato già organizzato nei dettagli: il gruppo aveva predisposto auto con targhe clonate e telefoni cellulari destinati a essere utilizzati durante l'azione.
Il 44enne, già denunciato in passato per stalking e revenge porn, avrebbe inoltre fornito al boss fotografie e informazioni personali sulla donna e le chiavi dell'abitazione e dell'auto della ex. Il piano, secondo la ricostruzione investigativa, prevedeva il sequestro della vittima, il trasferimento in un luogo appartato, l'uccisione con un coltello e la successiva soppressione del cadavere.