A bordo c'erano cinque istruttori, cinque allievi - infermieri liberi professionisti di Nancy - e il pilota esperto. Tre occupanti sarebbero stati sbalzati fuori dall'aereo. L'incidente, attribuito a un'avaria ancora da chiarire, è il più grave in Francia per un velivolo da turismo privato
Tragedia in Francia. Un aereo Pilatus decollato dall'aeroporto di Nancy-Essey è precipitato domenica 28 giugno intorno alle 11:25, schiantandosi a circa 300 metri dalla fine della pista, nel territorio di Tomblaine, nel dipartimento francese di Meurthe-et-Moselle. Il prefetto Yves Séguy ha confermato l'incidente: undici le vittime. A bordo viaggiavano cinque istruttori, cinque allievi e un pilota considerato da tutti esperto. Tre persone sarebbero state sbalzate fuori dall'apparecchio durante l'impatto.
Il volo del club di paracadutismo
Il velivolo, immatricolato in Germania e noleggiato da un club di paracadutismo, avrebbe dovuto effettuare il "battesimo" del lancio per i cinque allievi, tutti infermieri liberi professionisti di Nancy. Il decollo è avvenuto verso le 11, ma subito dopo l'aereo ha perso quota ed è precipitato verticalmente, senza coinvolgere persone a terra.
Le autorità sul posto
Sul luogo della sciagura, la più grave in Francia per un aereo da turismo privato, sono arrivati il ministro dell'Interno Laurent Nunez e quello dei Trasporti Philippe Tabarot. Alcuni familiari delle vittime, presenti all'aeroporto, hanno assistito alla caduta e sono stati affidati alla cellula medico-psicologica.
Le ipotesi sull'avaria
Secondo Séguy, il Pilatus è precipitato "verticalmente" a causa di un'avaria, la cui natura resta da chiarire, e un'inchiesta prenderà in esame le varie ipotesi. Il velivolo non era dotato di scatola nera: ogni elemento raccolto dagli investigatori, compresi eventuali video dei passeggeri, sarà decisivo per ricostruire la dinamica.
Le verifiche tecniche e i soccorsi
Pierre-Yves Eugène, presidente del sindacato dei paracadutisti, intervistato da Bfm Tv, ha dichiarato che il Pilatus è "un apparecchio che comporta controlli rigorosi" e che chi lo pilota "deve superare un esame ogni due anni". L'incidente ha reso necessario l'intervento di cinquanta pompieri e venticinque mezzi per mettere in sicurezza l'area e avviare le operazioni di recupero.