Royal Ascot, la manifestazione ippica dell’anno tra dress code e look impeccabili. FOTO
Il più esclusivo evento di cavalli e scuderie illustri si tiene ogni terza settimana di giugno. Per la Royal Family e tutto il mondo aristocratico è un’occasione per passare giornate di mondanità e sfoggiare i look più incredibili, tra regole ferree e i cappelli più stravaganti di sempre
L’EVENTO
- Royal Ascot al via. Il più atteso evento ippico dell’anno, dal 16 al 20 giugno, ospita illustri scuderie e cavalli campioni del mondo in quella che è la storica manifestazione che ogni anno si svolge durante la terza settimana di giugno, all'ippodromo di Ascot, nel cuore della campagna del Windsor Great Park, a circa 50 minuti da Londra.
L’ORIGINE
- Il primo Royal Ascot fu nel lontano 1711 per volontà dell’allora regina Anna Stuart. Poi, negli anni, i successivi 12 sovrani hanno ripetuto la tradizione facendola diventare la manifestazione più esclusiva nel settore ippico.
OCCASIONE MONDANA
- Ma il Royal Ascot non è una semplice manifestazione ippica. Tra momenti conviviali, drink, banchetti e musica, è soprattutto un’occasione di mondanità per nobili e aristocratici (britannici e non solo) che usano l’evento per sfoggiare i loro look migliori. Ma le regole sono ferree: il dress code negli anni si è leggermente evoluto ma cappelli scultorei, abito sotto al ginocchio e cilindro per gli uomini restano un dovere.
IL DRESS CODE PER GLI UOMINI
- Per quanto riguarda gli uomini, le regole sono semplici: completo da mattina, con gilet e cappello a cilindro nero o grigio e cravatta (non sono ammessi foulard e papillon). Ai piedi scarpe nere e calzini obbligatori.
IL DRESS CODE PER LE DONNE
- Il dress code per le signore invece prevede più dettagli: i cappelli a tesa larga non possono superare i 10 centimetri di diametro, non sono ammesse scollature, trasparenze, spalle scoperte e l'abito o la gonna devono essere sempre sopra il ginocchio. Scarpe a scelta: meglio tacchi e décolleté per chi lo desidera.
L'ARTE DEI CAPPELLI
- Una caratteristica dei look femminili al Royal Ascot è senza dubbio il cappello. Ogni donna indossa sontuosi copricapo: delle vere e proprie sculture create ad hoc dai cappellai più in voga. Gli autori di queste opere d’arte, da Philip Treacy, a Jane Taylor, a Stephen Jones, creano cappelli inimitabili. Ogni pezzo è unico e pensato per il look.
CAPPELLI SCULTOREI/1
- I copricapo che sfilano al Royal Ascot sono di ogni forma, colore e dimensione. Possono rappresentare un oggetto fisico, come nella foto a sinistra, o essere ispirati a trame floreali.
CAPPELLI SCULTOREI/2
- Poi ancora: alcuni cappelli sono originali nel materiale, altri sono letteralmente composti da fiori freschi e altri ancora creano una cortina di farfalle attorno al capo di chi li indossa.
ROYAL FAMILY
- E, ovviamente, è presente anche la Royal Family al gran completo. Re Carlo e la regina Camilla hanno inaugurato l’evento: sono arrivati ad Ascot ieri, 16 giugno, su una carrozza in testa alla Royal Procession.
I SOVRANI
- I sovrani sono arrivati accompagnati dal duca e dalla duchessa di Wellington.
LOOK DI CARLO E CAMILLA
- Re Carlo ha indossato camicia bianca, gilet giallo burro e completo grigio. La cravatta fantasia riprende i colori lilla del fazzoletto da taschino e del fiore all’occhiello della giacca. In testa il tradizionale cilindro nero. La consorte Camilla ha invece sfoggiato un abito azzurro chiarissimo completato da una giacca a maniche lunghe con raffinati ricami floreali. Sul capo un un cappello con falda larga e asimmetrica.
I MIGLIORI DELLE SCORSE EDIZIONI
- Nel corso degli anni si sono distinti per l'abbigliamento, mai eccentrico ma sapientemente sofisticato, Zara Tindall, figlia della principessa Anna, che accanto al marito Mike, ex campione del mondo di rugby nel 2003 con la Nazionale inglese, hanno spesso sfoggiato look 'matchy matchy', ovvero coordinati e abbinati nei colori.
ZARA TINDALL
- Zara Tindall non è stata da meno nell’edizione 2026: la figlia della principessa Anna quest’anno ha optato per un look rosa lilla dai toni pastello.
OMAGGIO DI KATE A DIANA NEL 2022
- Ma l'abito più fotografato è stato sicuramente, nel 2022, quello indossato dall'allora duchessa di Cambridge (un abito bianco a pois nero) firmato Alessandra Rich in ricordo della suocera, lady Diana, che proprio su quell'ippodromo, nel 1988, aveva indossato un abito simile creato da Victor Edelstein.