Belfast, seconda notte di proteste anti-migranti: auto e case in fiamme

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Proseguono gli scontri dopo l'accoltellamento di un tecnico radiologo di 40 anni attribuito a un rifugiato sudanese. Le proteste, alimentate da appelli dell'ultradestra rilanciati anche da Musk, degenerano in attacchi contro gli stranieri. Il premier britannico Starmer condanna la violenza e accusa chi l'ha incoraggiata online

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Seconda notte di violenze anti-migranti a Belfast dopo l'accoltellamento di un tecnico radiologo 40enne del servizio sanitario pubblico da parte di un rifugiato sudanese. Decine di dimostranti hanno incendiato case e veicoli, lanciando "un pogrom" contro gli stranieri. La tensione resta alta nonostante gli appelli alla calma. 

La vicenda 

Lunedì sera un uomo di 40 anni è stato accoltellato per strada a Belfast, nella zona di Kinnaird Avenue: è stato ricoverato in gravi condizioni con lesioni al volto, al collo e alla schiena. L'aggressione, attribuita a un sudanese di circa 30 anni, è stata ripresa in un video diffuso rapidamente sui media e sui social, alimentando ulteriormente il clima di ostilità. 

Appelli online e ruolo dell'ultradestra 

A innescare e amplificare le proteste sono stati gli appelli diffusi online dai populisti di Farage. Un post dell'estremista Tommy Robinson è stato rilanciato su X da Elon Musk, accompagnato da un invito a scendere in strada. Un sit-in organizzato da Robinson si è tenuto anche davanti al Parlamento a Londra.

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La condanna di Starmer 

Il premier britannico Keir Starmer ha definito i disordini anti-migranti "scioccanti e del tutto inaccettabili". Ha ribadito che "non esiste alcuna giustificazione per la violenza e i disordini che abbiamo visto minacciare le nostre comunità, né per chi li ha incoraggiati, online o altrove", sottolineando che "è evidente che le persone sono state prese di mira a causa della loro origine" e che "i responsabili sentiranno tutta la forza della legge". Nonostante gli appelli istituzionali, con il passare delle ore la tensione è aumentata e gruppi di manifestanti sono tornati in strada a Belfast, dando vita a nuovi scontri e incendi. 

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