Maldive, cosa sappiamo sulla tragedia in cui sono morti 5 italiani durante un’immersione

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Introduzione

Cinque italiani sono morti nel corso di un’immersione alle Maldive, nelle grotte subacquee dell'atollo di Vaavu, a una profondità di circa cinquanta metri. Ad aver perso la vita Monica Montefalcone, 51 anni, docente in Ecologia all'ateneo di Genova: insieme a lei c’era sua figlia, Giorgia Sommacal, 23 anni, Muriel Oddenino, ricercatrice del Torinese, e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti di Padova e Federico Gualtieri di Borgomanero, del Novarese. Secondo le autorità locali si è trattato del peggior incidente subacqueo singolo nella storia della Repubblica delle Maldive, composta da 1.192 piccole isole coralline sparse per circa 800 chilometri attraverso l'equatore nell'Oceano Indiano.

Quello che devi sapere

Le condizioni meteo avverse

Il recupero dei corpi delle vittime è considerato un'operazione ad alto rischio, anche per le condizioni meteo avverse. Per questo motivo per tutta la giornata era stato emesso un allarme giallo per imbarcazioni passeggeri e pescatori. Nonostante ciò le attività dei sommozzatori della forza di difesa nazionale maldiviana sono proseguite incessantemente, anche di notte.
 

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"Recupero ad alto rischio"

La Maldives National Defense Force ha poi fatto sapere, nella mattinata italiana del 15 maggio, che “si ritiene che gli altri quattro subacquei si trovino nella stessa grotta in cui è stato recuperato il primo corpo, che si estende fino a una profondità di circa 60 metri". Le autorità hanno spiegato che l'operazione in corso per la ricerca ed il recupero dei sub italiani è "ad alto rischio" e vede impegnati sommozzatori specializzati, imbarcazioni e supporto aereo. A complicare il quadro restano le avverse condizioni meteorologiche nella zona, tra cui forti venti e un'allerta gialla. Secondo fonti locali, il primo corpo a essere recuperato sarebbe stato quello di Gianluca Bendetti, e non della professoressa Monica Montefalcone come trapelato in un primo momento.

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Le possibile cause

Non sono ancora state chiarite con esattezza le cause dell’incidente: tra le ipotesi formulate degli esperti su cosa abbia impedito la risalita alle vittime ci sono un potenziale problema alla miscela di ossigeno nella bombola, le condizioni meteo, delle improvvise correnti ascensionali o la perdita di orientamento in un anfratto della grotta. È comunque ancora presto per stabilire quali siano state le cause dell'incidente. 
 

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La Procura di Roma avvia una indagine

Intanto la Procura di Roma ha aperto un'indagine su quanto avvenuto. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, sono in attesa della comunicazione da parte del consolato sull'episodio costato la vita ai cinque italiani. I magistrati, alla luce dell'incartamento che arriverà dalla sede diplomatica, valuteranno la fattispecie per cui procedere ed eventualmente affidare deleghe alle forze dell'ordine.

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La nota dell’Università di Genova

L’Università di Genova ha fatto sapere che la “professoressa Monica Montefalcone, associata di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze dellaTerra, dell’Ambiente e della Vita – DISTAV, e la dottoressa Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso lo stesso Dipartimento, si trovavano alle Maldive nell’ambito di una missione di ricerca scientifica, finalizzata ad attività di monitoraggio dell’ambiente marino, con particolare riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità tropicale. La professoressa Montefalcone ha dedicato a questi temi un’intensa attività di ricerca, documentata da numerose pubblicazioni scientifiche. L’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale. Non erano parte della missione scientifica Giorgia Sommacal, studentessa dell’Università di Genova, e Federico Gualtieri, neolaureato magistrale UniGe in Biologia ed Ecologia marina, anch'essi vittime del tragico incidente. Alle Maldive si trova inoltre il professor Stefano Vanin, associato di Zoologia presso il medesimo Dipartimento, impegnato in una differente attività di ricerca. Il professor Vanin, entomologo forense, è attualmente coinvolto nel campionamento di ditteri e altri insetti di interesse forense, sanitario e veterinario, attività autorizzata dalle autorità competenti maldiviane. L’Università di Genova, in segno di cordoglio, ha esposto il tricolore a mezz’asta

L’imbarcazione usata dagli italiani

I cinque italiani erano partiti a bordo dello yacht “Duke of York”, un panfilo di proprietà della “Luxury Yacht Maldives” con sede a Malè, la capitale dello stato insulare, ma con una filiale a Verbania, in Piemonte. La nave, costruita nel 2010, è adibita al trasporto presso località ben definite delle Maldive, luoghi scelti proprio per i turisti a cui piacciono esperienze estreme come le immersioni subacquee. A disposizione dell'equipaggio dello yacht, per le immersioni - secondo quanto spiega il sito dell'azienda - ci sarebbe anche il nitrox, una miscela respiratoria per immersioni subacquee composta da azoto e ossigeno, e una piccola imbarcazione utilizzata per avvicinarsi in superficie ai punti delle esplorazioni.

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Chi c’era a bordo

Non è ancora chiaro quante persone fossero rimaste a bordo della “Duke of Yorke”, e forse proprio una di loro potrebbe aver lanciato l'allarme non vedendo tornare i sub. "La tragedia delle Maldive che ha strappato la vita a cinque nostri connazionali in vacanza, mi rattrista profondamente" ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, rivolgendo un pensiero ai parenti delle vittime. "La tragedia avvenuta oggi alle Maldive colpisce profondamente Genova e, in modo particolare, la sua Università. In queste ore il pensiero della città va alle famiglie delle vittime, ai loro amici, ai colleghi, agli studenti e a tutte le persone che hanno condiviso con loro percorsi di studio e di vita”, ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis.

Il dolore dell’Università di Genova

L'Università di Genova aveva già espresso ieri "profondo cordoglio per l'improvvisa e tragica scomparsa di Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia al Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita - DISTAV, della figlia Giorgia Sommacal, studentessa UniGe di Ingegneria biomedica, di Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso il DISTAV, e di Federico Gualtieri, neolaureato magistrale in Biologia ed Ecologia marina". "Una tragedia che ha sconvolto un pomeriggio di primavera”, ha scritto ancora l’ateneo. “Cinque vite spezzate nelle profondità del mare delle Maldive, fra cui quattro strettamente legate all'Università di Genova. Alle famiglie, alle colleghe e ai colleghi, alle studentesse e agli studenti che ne hanno condiviso il percorso umano e professionale, va la vicinanza dell'intera comunità universitaria". 

 

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