Il Papa ai musulmani: "Condanniamo insieme strumentalizzazioni di Dio"

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Il messaggio di Leone durante l'incontro conuna delegazione dei capi della Comunità musulmana del Senegal: "Purtroppo" - ha rilevato il Pontefice - "i conflitti armati persistono nel continente africano" e a ciò "si aggiungono i discorsi d'odio che avvelenano il tessuto sociale"

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"Sul fondamento di fraternità, nell'origine dell'umanità e nella fede, ci assumiamo insieme la nostra comune responsabilità: condannare ogni forma di discriminazione e persecuzione basata su razza, religione o origine; respingere ogni strumentalizzazione del nome di Dio per fini militari, economici o politici; alzare la nostra voce a sostegno di ogni minoranza sofferente". Lo ha detto oggi Papa Leone, ricevendo una delegazione dei capi della Comunità musulmana del Senegal: "Purtroppo" - ha rilevato Leone - "i conflitti armati persistono nel continente africano" e a ciò "si aggiungono i discorsi d'odio che avvelenano il tessuto sociale".

Ricevuto il primo ministro di Haiti: "Il mondo aiuti l'isola"

Nel corso della giornata, Leone ha ricevuto in udienza anche il primo ministro di Haiti, Alix Didier Fils-Aimé. "Durante i cordiali colloqui in segreteria di Stato" - ha fatto sapere la nota - "è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra la Santa Sede e Haiti. Ci si è poi soffermati sul prezioso contributo che la Chiesa offre al Paese in questo particolare momento. Nel prosieguo della conversazione si sono toccati alcuni temi dell'attualità haitiana, quali la situazione socio-politica e le problematiche in ambito umanitario, migratorio e della sicurezza. Si è fatto anche cenno al necessario contributo della Comunità internazionale per fare fronte alle presenti difficoltà". 

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