Biennale di Venezia 2026, lettera dell'Ue: "Non sia vetrina per la Russia"

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A pochi giorni dall’apertura ufficiale della rassegna del 9 maggio, non si placano le polemiche per la decisione di permettere anche a Mosca di partecipare. Il padiglione russo resta infatti escluso dalla manifestazione ma è aperto in questi giorni con un programma privato. La vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen: "Sabato è la Giornata dell'Europa. La Giornata dell'Europa dovrebbe essere un giorno per celebrare la pace, non un'occasione per la Russia di mettersi in mostra alla Biennale"

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A pochi giorni dall’apertura ufficiale della Biennale, non si placano le polemiche intorno alla decisione di permettere anche alla Russia di partecipare. Il padiglione russo resta infatti escluso dalla manifestazione ma è aperto in questi giorni con un programma privato. Visitabile già oggi, con ingresso su invito, l'opening ufficiale, sempre su invito, è previsto domani alle 17.00. La registrazione delle performance proseguirà fino all'8 maggio. Poi il padiglione verrà chiuso per tutta la durata della Biennale arte, fino al 22 novembre, e la performance potrà essere vista dal pubblico dall'esterno, su maxischermi.  

Lettera della Commisisione Ue chiede chiarimenti su "attuazione sanzioni"

Tra le voci critiche sulla decisione di includere la Russia anche quella della Commissione europea, che ha inviato al governo italiano una nuova lettera. Lo riporta La Repubblica, nella sua edizione odierna, spiegando che l'esecutivo Ue non è soddisfatto delle risposte fornite sul caso da Roma e sospetta che ci possano essere i contorni di una violazione delle sanzioni europee contro Mosca. La missiva riporta il seguente titolo: "L'attuazione e l'applicazione delle sanzioni sono responsabilità primarie degli Stati membri". L'Ue, in particolare sospetta la violazione in due punti del regolamento sanzioni. Nel primo si prevede che "è vietato accettare donazioni, benefici economici, o sostegno, compresi finanziamenti e assistenza finanziaria, direttamente o indirettamente dal Cremlino". In tal senso "qualsiasi costo sostenuto dalla Russia per la partecipazione della sua delegazione va a beneficio della Biennale e sembra qualificarsi come fornitura indiretta di sostegno economico", si legge nel testo. In secondo luogo, "la Commissione ha appreso che la Biennale fornirà servizi alla Russia", in particolare "potrebbe fornire servizi relativi all'organizzazione delle attività all'interno del padiglione". Secondo il regolamento europeo, una simile fattispecie è prevista solo dietro una richiesta di deroga alle norme sulle sanzioni.

 

La vicepresidente della Commissione Ue Virkkunen: "No a vetrina per la Russia"

"Posso confermare che abbiamo inviato una seconda lettera alla Biennale sulla base di ulteriori prove. E ritengo importante concentrarci sul messaggio principale: sono stata molto chiara nel condannare con forza la decisione della Biennale di consentire alla Russia di partecipare alla mostra d'arte. La Biennale apre sabato. Ironia della sorte, sabato è la Giornata dell'Europa. E la Giornata dell'Europa dovrebbe essere un giorno per celebrare la pace, non un'occasione per la Russia di mettersi in mostra alla Biennale" ha dichiarato la vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen in un punto stampa a Bruxelles. "Se la violazione della sovvenzione di due milioni di euro sarà confermata, non esiteremo a sospenderla o a revocarla, perché il denaro dei contribuenti europei dovrebbe salvaguardare i valori democratici e la diversità. E sappiamo che questi valori non sono rispettati nella Russia di oggi", ha aggiunto Virkkunen.

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