Usa, archiviata l’indagine sul presidente della Fed Jerome Powell

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La procura americana abbandona le indagini sui lavori di ristrutturazione della sede della Banca centrale americana. Ma la Casa Bianca non cede: "L’indagine va avanti, è solo spostata". Intanto, Jeanine Pirro, procuratrice federale capo per il Distretto di Columbia, ha detto che ora sta all'Ispettore Generale della Fed verificare gli sforamenti dei costi della ristrutturazione multimiliardaria. "Mi aspetto un rapporto in tempi brevi", ha sottolineato, aggiungendo: "Non esiterò a riaprire un’indagine se necessario"

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La procura americana ha annunciato di voler abbandonare le indagini contro il presidente della Fed, Jerome Powell, che riguardavano alcuni lavori di ristrutturazione della sede principale della Fed e che dovevano stabilire se Powell avesse mentito sui costi dell’intervento. Ma la Casa Bianca non cede e assicura: "L’indagine va avanti, è solo spostata", come sostenuto dalla portavoce Karoline Leavitt che, però, non ha fornito altri dettagli in merito. 

Il caso passa all'Ispettore Generale della Fed

Quello che è certo, ad oggi, è che Jeanine Pirro, la procuratrice federale capo per il Distretto di Columbia, ha disposto l'archiviazione dell'indagine penale a carico di Powell. In un post su X, Pirro ha comunque annunciato che l'Ispettore Generale della Fed indagherà sugli sforamenti dei costi relativi alla ristrutturazione multimiliardaria della sede della Banca centrale Usa, a Washington, che, come detto, era alla base dell'indagine su Powell. "Mi aspetto un rapporto esaustivo in tempi brevi", ha sottolineato Pirro, aggiungendo: "Si noti bene, tuttavia, che non esiterò a riaprire un’indagine penale qualora i fatti lo rendessero necessario". Un primo e immediato commento della Casa Bianca, su questo, ha rimarcato che "i contribuenti americani meritano risposte in merito alla gestione finanziaria inadeguata della Federal Reserve. Le maggiori facoltà investigative di cui dispone l'Ufficio dell'Ispettore Generale lo pongono nella posizione ideale per fare piena luce sulla questione".

Jerome Powell

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In attesa della conferma di Kevin Warsh alla guida della Fed

Un giudice federale aveva già stabilito che, sul caso, le citazioni a comparire dinanzi al Gran Giurì, notificate alla Fed nel mese di gennaio, erano improprie, rilevando inoltre la presenza di "prove essenzialmente nulle" riguardo a fatti penalmente rilevanti. Da parte democratica e anche da alcuni repubblicani era stata anche chiesta l’archiviazione dell’indagine, prima di procedere alla conferma della nomina di Kevin Warsh, designato dal presidente Donald Trump, dal 30 gennaio scorso, come nuovo presidente della Banca Centrale americana. Il presidente, del resto, nei mesi passati, aveva criticato più volte l'operato di Powell, soprattutto per le sue recenti decisioni di non tagliare i tassi. "Sta danneggiando il nostro Paese e la sua sicurezza nazionale", aveva detto il tycoon, ad esempio, a gennaio. Dal canto suo, Powell aveva denunciato il tentativo in atto da parte del governo americano di cancellare l’indipendenza dell’istituzione che governa la politica monetaria e il sistema bancario statunitense.

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