La Corte di giustizia ha riconosciuto, per la prima volta in un ricorso diretto, la violazione dell'articolo 2 del Trattato da parte di uno Stato membro. L'azione è stata avviata dalla Commissione con il sostegno di 15 Paesi dell'Unione. Si tratta della più ampia procedura per violazione dei diritti umani mai esaminata dal Giudice europeo
La Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che l'Ungheria, con la legge che limita la rappresentazione delle persone Lgbt nei contenuti destinati ai minori, ha violato il diritto europeo. Il provvedimento, presentato come tutela dei minori e volto a impedire ai bambini l'accesso a materiali che mostrino l'omosessualità, secondo i giudici contrasta con i valori fondamentali dell'Unione.
Articolo 2 del Trattato Ue
Per la prima volta in un ricorso diretto contro uno Stato membro, la Corte ha accertato una violazione dell'articolo 2 del Trattato sull'Unione europea, che definisce i principi su cui si fonda l'Unione. La causa intentata dalla Commissione, a cui hanno aderito 15 Stati membri Ue, rappresenta la più grande procedura sulla violazione dei diritti umani mai portata davanti al Giudice europeo.