Myanmar, amnistia per 4.335 detenuti: condanne a morte commutate in carcere a vita

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Non è chiaro se tra i detenuti destinati alla scarcerazione figurino anche prigionieri politici. La misura rientra nelle amnistie tradizionalmente concesse durante il capodanno Thingyan 

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Il capo della giunta golpista del Myanmar, Min Aung Hlaing, che da una settimana ricopre anche la carica di presidente, ha concesso un'amnistia per 4.335 detenuti. Lo scrive l'agenzia Efe citando l'emittente statale Mrtv, precisando che al momento non è noto se tra coloro che dovrebbero essere scarcerati ci siano prigionieri politici. Stando a un comunicato citato dall'Afp, "le condanne a morte saranno commutate in ergastolo". La Efe ricorda inoltre che amnistie di questo tipo vengono a volte concesse in Myanmar in questo periodo, quando si celebra il capodanno Thingyan. L'ufficio di Min Aung Hlaing, salito al potere con il golpe del 2021, ha annunciato che è stata concessa la grazia all'ex presidente del Paese del sud-est asiatico, Win Myint, detenuto dopo il colpo di Stato. 

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