L’eurodeputata di Avs lo ha raccontato in diretta su Rai Radio1. “In teoria potrebbe riaprirlo ma solo ripartendo da capo", ha spiegato. Salis era stata arrestata a Budapest nel 2023 con l'accusa di aver partecipato all'aggressione di 3 militanti neonazisti. Dopo essere diventata eurodeputata nel 2024 era stata liberata con l’immunità parlamentare
"Sul mio processo in Ungheria posso rivelare una cosa: la settimana scorsa mi è arrivata una carta dal tribunale ungherese in cui si dice che pongono termine al processo penale a mio carico, quindi, il processo è più che sospeso diciamo. In teoria potrebbe riaprirlo ma solo ripartendo da capo". Ilaria Salis ha rivelato così la chiusura del processo contro di lei in Ungheria. L’eurodeputata di Avs lo ha raccontato a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, spiegando anche le motivazioni che hanno portato alla fine del procedimento: “Il Parlamento ha confermato l'immunità, dopo che c'è stato il voto di conferma, con dei tempi un po' lunghi, hanno ricevuto questa comunicazione e hanno posto termine al procedimento".
L’arresto a Budapest nel 2023
Ilaria Salis era stata arrestata nel febbraio 2023 a Budapest con l'accusa di aver partecipato all'aggressione di 3 militanti neonazisti. Tenuta in custodia cautelare in Ungheria, Salis ha affrontato il processo con il rischio di una condanna a 11 anni di carcere. Alle elezioni europee del 2024 la donna è stata candidata da Avs e, dopo essere stata eletta come eurodeputata, ha ottenuto la liberazione con l'immunità parlamentare poi confermata dal voto dell'europarlamento.