La first lady aveva chiesto che venisse tenuta un'audizione con chi ha denunciato il finanziere pedofilo. Una iniziativa accolta con favore dal presidente della commissione di vigilanza della Camera americana, il repubblicano James Comer, ma che trova la resistenza delle stesse vittime: "Un modo per scaricare su di noi le responsabilità"
L'appello lanciato da Melania Trump, che nel rimarcare la sua distanza dal finanziere pedofilo Jeffrey Epstein aveva chiesto che si tenessero audizioni con le sue vittime, il repubblicano James Comer, presidente della commissione di vigilanza della Camera americana, ha dichiarato di voler procedere in quella direzione: "Abbiamo sempre avuto in programma di tenere un'audizione con le vittime una volta completate le deposizioni; ci sono ancora persone di alto profilo che dovranno comparire", ha affermato il repubblicano.
La contrarietà delle vittime
La maggior parte delle vittime del finanziere pedofilo non ha gradito l'appello della first lady sostenendo che fosse un modo per scaricare il peso dei crimini su di loro. ''Protegge chi detiene il potere'' e ''scarica il peso della responsabilità sulle vittime'', ha detto un gruppo di vittime di Epstein criticando il discorso della First lady Melania Trump nel quale affermava di non aver mai avuto rapporti con lui e con la sua complice Ghislaine Maxwell. ''Le vittime di Jeffrey Epstein hanno già dimostrato uno straordinario coraggio facendosi avanti, presentando denunce e rilasciando testimonianze. Chiedere loro di più ora significa scaricare la responsabilità, non rendere giustizia'', si legge in una nota.
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"Distoglie l'attenzione da Pam Bondi"
Secondo le stesse vittime, il discorso di Melania, ''inoltre, distoglie l'attenzione da Pam Bondi'', l'ex procuratrice generale licenziata dal presidente americano Donald Trump. Bondi ''dovrà rispondere dei documenti occultati e della divulgazione dell'identità dei sopravvissuti''. Si tratta di ''fallimenti che continuano a mettere a rischio vite umane, proteggendo al contempo chi li ha resi possibili. I sopravvissuti hanno fatto la loro parte. Ora è il momento che chi è al potere faccia la sua'', prosegue la nota.