Il pontefice in questo Lunedì dell'Angelo: "Diamo speranza ai popoli tormentati dalla guerra". Ieri, durante le celebrazioni pasquali, aveva lanciato un nuovo appello contro tutti i conflitti
Dopo le celebrazioni pasquali del 5 aprile, oggi, Papa Leone XIV ha guidato, da Piazza San Pietro, la preghiera del Regina Caeli nel Lunedì dell'Angelo. E ha sottolineato come "spesso il racconto della verità viene oscurato da fake news, come si dice oggi, cioè da menzogne, allusioni e accuse senza fondamento. Davanti a tali ostacoli, però, la verità non resta celata, anzi: ci viene incontro, viva e raggiante, illuminando le tenebre più fitte".
Papa: "Diamo speranza ai popoli tormentati dalla guerra"
Il Vangelo dà speranza ed è dunque "importante" che "raggiunga soprattutto quanti sono oppressi dalla malvagità", ha ricordato poi Leone XIV. "Penso ai popoli tormentati dalla guerra, ai cristiani perseguitati per la loro fede, ai bambini privati dell'istruzione", ha poi aggiunto, sottolineando che "annunciare in parole e opere la Pasqua di Cristo significa dare nuova voce alla speranza, altrimenti soffocata tra le mani dei violenti. Quando viene proclamata nel mondo, infatti, la Buona Novella rischiara ogni ombra, in ogni tempo". "Perseveriamo nell'invocare il dono della pace per tutto il mondo", ha quindi sottolineato il Papa.
Il ricordo di Papa Francesco
Poi un passaggio anche su Papa Francesco che, "proprio il Lunedì dell'Angelo dello scorso anno, ha consegnato la vita al Signore". "Facciamo memoria della sua grande testimonianza di fede e di amore", ha aggiunto Leone XIV. I fedeli a Piazza San Pietro, al ricordo di Bergoglio, hanno applaudito.
Le celebrazioni di Pasqua
Domenica 5 aprile, invece, il pontefice ha celebrato la sua prima messa di Pasqua da quando è diventato Papa. Dopo la funzione in piazza San Pietro, la tradizione benedizione Urbi et Orbi dal loggione centrale della basilica vaticana. Dal Pontefice è arrivato un nuovo appello contro tutte le guerre. In un mondo "ferito da conflitti e soprusi", il Papa ha invitato a "consegnare il nostro cuore alla speranza". "Nel mezzo dell'oscurità comincia sempre a sbocciare qualcosa di nuovo che presto o tardi produce un frutto”, ha detto nell’omelia. "Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare le guerre scelga la pace”, ha aggiunto nella benedizione. E ha annunciato una veglia per la pace l’11 aprile. Dopo l'Urbi et Orbi dalla Loggia delle benedizioni, Leone XIV è tornato in piazza San Pietro per salutare i tanti fedeli presenti - circa 50mila - con un giro in papamobile fino in via della Conciliazione.