Il governo di coalizione guidato dal cancelliere Christian Stocker ha annunciato un accordo di principio sulla misura. L’obiettivo è proteggere bambini e adolescenti da algoritmi che creano dipendenza. Il disegno di legge sarà pronto entro giugno, ma restano da definire tempi e modalità di applicazione
L’Austria intende introdurre il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 14 anni. Il governo di coalizione guidato dal cancelliere Christian Stocker ha annunciato un accordo di principio sulla misura, con l’obiettivo di proteggere bambini e adolescenti dagli effetti negativi delle piattaforme digitali. Alexander Pröll, responsabile delle politiche digitali dell'esecutivo, ha fatto sapere che il disegno di legge sarà pronto entro la fine di giugno. Al momento non è stata indicata una data di entrata in vigore e restano da definire le modalità di applicazione della misura.
Gli obiettivi della misura
I rappresentanti di governo hanno spiegato che il divieto punta a tutelare i minori da “algoritmi che creano dipendenza” e da “contenuti che includono anche abusi sessuali”. “Proteggeremo con decisione bambini e giovani in futuro dagli effetti negativi dei social media”, ha dichiarato il vicecancelliere Andreas Babler, sottolineando che i rischi legati a questo utilizzo sono stati ignorati a lungo e che è arrivato il momento di intervenire. "Non resteremo più a guardare mentre queste piattaforme rendono i nostri figli dipendenti e spesso anche malati... I rischi associati a questo utilizzo sono stati ignorati fin troppo a lungo, ora è il momento di agire", ha aggiunto. In caso di approvazione definitiva, l’Austria si aggiungerebbe ai Paesi che hanno già introdotto o stanno valutando restrizioni simili. L’Australia è stata la prima a vietare i social ai minori di 16 anni, lo scorso dicembre.