Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, attacco su Arad in Israele: 20 condomini distrutti, 115 feriti

Mondo
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Sabato sera un missile ha colpito la città del Sud: tra i feriti 70 bambini. Netanyahu parla di “miracolo” per l’assenza di vittime. Altri missili hanno raggiunto anche Dimona, dove il crollo di un edificio ha provocato 60 feriti

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Un missile da mezza tonnellata ha colpito nella serata di sabato un quartiere popolare di Arad, in Israele, sul Mar Morto, una cittadina abitata da ultraortodossi ashkenaziti, arabi beduini e immigrati russi. L'esplosione ha distrutto 20 condomini e causato 115 feriti, di cui 10 in gravi condizioni. Settanta bambini sono stati ricoverati negli ospedali, mentre circa 500 civili sono rimasti senza casa (GUERRA IN IRAN: LE NOTIZIE IN DIRETTA).

Danni e macerie nella città di Arad dopo gli attacchi dei missili balistici iraniani di ieri notte, 22 marzo 2026 ANSA/ Silvana Logozzo
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Colpite Arad e Dimona

Due ore prima altri missili balistici lanciati dall’Iran, non intercettati dai sistemi di difesa israeliani come riferito dall’Idf, avevano colpito anche un quartiere residenziale a Dimona, a 16 chilometri dal Centro di ricerca nucleare del Negev. Qui è crollato un edificio a più piani e si registrano 60 feriti. L’alto numero di civili coinvolti sarebbe legato al fatto che l’area era stata finora tra le meno colpite da Teheran. "Qui ci sentivamo sicuri, io ho un rifugio in casa, ma non ci entro mai quando suonano le sirene. Ora ho imparato la lezione", ha spiegato all'Ansa Adam Abu Rabi'a, istruttore di scuola guida che abita accanto al luogo dell'esplosione, originario del villaggio beduino Drijat, adiacente ad Arad. La sua casa ha avuto danni minori, ma alcuni familiari sono tra gli sfollati. "La guerra è terribile e speriamo finisca presto. Non riesco neppure a immaginare cosa potrebbe succedere se l'Iran avesse l'atomica”, ha aggiunto. 

 

Il Negev e i nuovi attacchi

Nel perimetro del deserto del Negev si trovano siti strategici, tra cui la centrale nucleare mai dichiarata ufficialmente e diverse basi dell’Idf, come quella di Nevatim, a pochi chilometri da Arad. Dal 28 febbraio, l’area non era mai stata colpita: gli attacchi si erano concentrati nel centro del Paese, in particolare tra Tel Aviv e Gerusalemme.
"L'Iran colpisce intenzionalmente le zone abitate, lo vediamo qui", ha raccontato il portavoce della polizia Dean Elsdunne, parlando vicino al cratere lasciato dall'ordigno iraniano ad Arad. "Ma lo dimostra anche l'utilizzo intensivo delle bombe a grappolo".

Ad Arad Netanyahu e il ministro della Difesa

Domenica ad Arad una folla si è radunata intorno ai palazzi devastati dall’esplosione. In mattinata sono arrivati anche il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz. "Abbiamo assistito a un miracolo qui, non c'è stato neanche un morto, ma non ci affidiamo ai miracoli, è importante andare nei rifugi", ha detto il premier. Una vittima invece c'è stata al kibbutz Misgav Am, al confine nord, colpita da un missile di Hezbollah. "L'Iran attacca i civili per spingerli a protestare contro il governo affinché ponga fine alla guerra. Questo non accadrà. Il fronte della popolazione israeliana è forte", ha dichiarato Israel Katz. 

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