Il Papa: "Arginare i seminatori di odio, ci riportano a barbarie"

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Leone XIV ha ricevuto in udienza i partecipanti all'Assemblea generale dell'Opera di Maria, Movimento dei Focolari, che si svolge dal 1 al 21 marzo, presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo. "Anche attraverso di voi, Dio si è preparato, nei decenni passati, un grande popolo della pace, che proprio in questo momento storico e' chiamato a fare da contrappeso e da argine"

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"Il veleno della divisione e della conflittualità tende a inquinare i cuori e le relazioni sociali e va contrastato con la testimonianza evangelica dell'unità, del dialogo, del perdono e della pace". Lo ha detto il Papa nell'udienza al movimento dei Focolari. "Anche attraverso di voi, Dio si è preparato, nei decenni passati, un grande popolo della pace, che proprio in questo momento storico è chiamato a fare da contrappeso e da argine a tanti seminatori di odio che riportano indietro l'umanità a forme di barbarie e di violenza". 

"Trasparenza a chi ha ruoli di resposabilità"

"In questo tempo, siete chiamati a discernere insieme quali sono gli aspetti della vostra vita comune e del vostro apostolato che sono essenziali, e perciò vanno mantenuti, e quali sono invece gli strumenti e le pratiche che, benché in uso da tempo, non sono essenziali al carisma, o che hanno presentato aspetti problematici e che perciò sono da abbandonare”, ha ammonito il Papa.  “Questa fase - ha spiegato Leone - esige anche un impegno forte alla trasparenza da parte di chi ha ruoli di responsabilità, a tutti i livelli. La trasparenza, infatti, da un lato è condizione di credibilità, dall’altro è dovuta in quanto il carisma è un dono dello Spirito Santo di cui tutti i membri sono responsabili. Essi hanno quindi il diritto e il dovere di sentirsi compartecipi dell’Opera alla quale hanno aderito con dedizione totale”. 

"Carisma dell'unità sia tradotto in stili di vita comunitaria"

“Ricordate, poi, - ha aggiunto Leone - che il coinvolgimento dei membri è sempre un valore aggiunto: stimola la crescita, sia delle persone sia dell’Opera, fa emergere le risorse latenti e le potenzialità di ciascuno, responsabilizza e promuove il contributo di tutti. La responsabilità di discernimento comune, affidata a tutti voi, abbraccia anche il modo in cui il carisma dell’unità debba essere tradotto in stili di vita comunitaria che facciano brillare la bellezza della novità evangelica e, allo stesso tempo, rispettino la libertà e la coscienza dei singoli, valorizzando i doni e l’unicità di ciascuno”. 

 

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