Il raid poche centinaia di metri dalla Città Vecchia ha provocato la sospensione temporanea delle preghiere nei luoghi sacri. L’impatto sarebbe avvenuto in un’area molto vicina ad alcuni dei luoghi religiosi più significativi della città: il Muro del Pianto, la Moschea di Al-Aqsa e la Chiesa del Santo Sepolcro
Nel pieno della guerra di Usa e Israele contro l'Iran (SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA SUL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE), nuovi lanci di missili hanno colpito l’area di Gerusalemme, costringendo alla sospensione temporanea delle preghiere nei luoghi sacri della città. L’allarme arriva mentre il conflitto, iniziato con attacchi reciproci tra Teheran e l’asse Usa-Israele, continua a provocare bombardamenti e raid missilistici su più fronti della regione. Il ministero degli Esteri israeliano ha denunciato l'attacco con un messaggio pubblicato sui social, accompagnato da un video del luogo colpito, in cui si legge che “il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme, la capitale di Israele”.
Secondo quanto riferito nel post, uno dei missili sarebbe caduto a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia. L’impatto sarebbe avvenuto in un’area molto vicina ad alcuni dei luoghi religiosi più importanti della città: il Muro del Pianto, la Moschea di Al-Aqsa e la Chiesa del Santo Sepolcro. “Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli viene prima di tutto”, continua il post diffuso dal ministero. Per questo motivo, viene spiegato, “la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa”.