Alla Seine Musicale presenti una decina di capi di Stato e di governo, oltre a Ursula von der Leyen, il dg dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, e il segretario generale dell'Ocse, Mathias Cormann. Per l'Italia c'è il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. La presidente della Commissione europea: "I prezzi dell'elettricità in Europa sono strutturalmente troppo elevati. È stato un errore strategico voltare le spalle al nucleare"
Sono una decina i capi di Stato e di governo presenti oggi a Parigi per il secondo vertice internazionale sul nucleare civile, promosso dalla Francia con l’obiettivo di "creare un nuovo slancio con l'insieme dei Paesi presenti per riconoscere il nucleare come elemento di primo piano della transizione energetica che contribuisce alla decarbonizzazione dell'insieme del sistema energetico". Oggi "c'è bisogno del nucleare. Una fonte di progresso, di prosperità e di indipendenza" energetica, ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, aprendo il summit alla Seine Musicale di Boulogne-Billancourt. "Nel 1990 un terzo dell'elettricità europea proveniva dal nucleare, oggi è solo il 15%: la riduzione della quota è stata una scelta, ma credo che sia stato un errore strategico da parte dell'Europa voltare le spalle a una fonte di energia affidabile, economica e a basse emissioni", ha sottolineato poi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Macron: "Oggi il nucleare è un'energia profondamente sicura''
Rivolgendosi alla platea di leader e rappresentanti di Stati e istituzioni internazionali, Macron ha osservato che il summit si tiene in un contesto particolare. "La parola nucleare - ha detto - è associata a un conflitto in corso in Iran e nel Medio Oriente" e si tiene "esattamente 15 anni dopo la catastrofe di Fukushima". Rivolgendo un messaggio di "fraternità al popolo giapponese funestato" da quella tragedia, il presidente ha detto che "in 15 anni il mondo è cambiato. Nulla cancella il dolore", puntualizza Macron, ma dal 2011 sono state tratte delle lezioni e oggi il nucleare è "un'energia profondamente sicura. Ovunque i nostri reattori sono sottoposti ai controlli piu rigidi del pianeta". Quindi la necessità di continuare a "modernizzare, innovare trasfomare". "In materia di sicurezza non potrebbe esserci nucleare civile senza sicurezza", ha avvertito il presidente, rendendo omaggio alla "fiducia ritrovata", "piena e intera", nel nucleare civile. Un'energia a basso livello di emissioni, ha ribadito, senza la quale non sarebbe nemmeno possibile raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.
L'appello di Macron al pubblico e al privato per gli investimenti
Macron ha anche lanciato un appello a ''ogni attore pubblico e privato affinché facciano la loro parte per continuare a mobilitare gli investimenti" in favore del nucleare civile". ''Invito anche le banche e i fondi di investimento, che devono fare uno sforzo'', ha esortatoil presidente francese, evocando, in particolare, i fondi di ''capital risk". Facendo l'esempio del Regno Unito, Macron ha poi sottolineato che gli europei dovrebbero spingersi ''ancora più lontano" in materia di nucleare civile.
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Von der Leyen: "Europa torni leader della tecnologia nucleare"
"Nucleare ed energie rinnovabili hanno un ruolo chiave da svolgere" nella transizione, ha detto poi Ursula von der Leyen, sottolineando che, insieme "possono diventare i garanti congiunti dell'indipendenza, della sicurezza dell'approvvigionamento e della competitività, se agiamo nel modo giusto". La presidente della Commissione europea ha poi rivendicato che l'Europa "è stata pioniera nella tecnologia nucleare e potrebbe tornare a essere leader mondiale in questo settore" attraverso i reattori nucleari di nuova generazione, che potrebbero diventare un'esportazione europea di alta tecnologia e alto valore.
Von der Leyen: "Prezzi dell'elettricità in Ue strutturalmente troppo alti"
"I prezzi dell'elettricità in Europa sono strutturalmente troppo elevati. Questo è estremamente importante, perché l'elettricità a prezzi accessibili non è essenziale solo per il costo della vita dei nostri cittadini, ma è anche determinante per la competitività delle industrie", ha detto ancora Von der Leyen. L'Ue dipende "completamente" da importazioni fossili "costose e volatili" e "l'attuale crisi in Medio Oriente ci ricorda in modo crudo le vulnerabilità che ciò comporta", ha osservato.
Von der Leyen: "Da Ets 200 milioni in garanzie per tecnologie nucleari"
Von der Leyen ha poi annunciato che la Commissione europea "creerà una garanzia di 200 milioni di euro per sostenere gli investimenti privati nelle tecnologie nucleari innovative. Le risorse proverranno dal nostro sistema di scambio delle quote di emissione", il mercato Ets. "Vogliamo che questa nuova tecnologia sia operativa in Europa all'inizio degli anni '30, in modo che possa svolgere un ruolo chiave insieme ai reattori nucleari tradizionali", ha spiegato. Con questa misura "non solo ridurremo il rischio degli investimenti in queste tecnologie a basse emissioni di carbonio, ma vogliamo anche dare un segnale chiaro affinché altri investitori si uniscano a noi", ha aggiunto Von der Leyen, anticipando che la strategia farà leva su altre due misure chiave: la creazione di "sandbox normativi" affinché "le aziende possano testare tecnologie innovative" e il rafforzamento della "cooperazione transfrontaliera" attraverso un allineamento dei quadri normativi, l'accelerazione del rilascio delle autorizzazioni e lo sviluppo di competenze.
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Pichetto Fratin: "Sì all'impegno di triplicare la capacità nucleare globale"
Al vertice è intervenuto anche il ministro dell'Ambiente italiano, Gilberto Pichetto Fratin, annunciando che "l'Italia ha deciso di aderire all'impegno di triplicare la capacità nucleare globale". "L'Italia sta affrontando con realismo e responsabilità la possibilità di reintrodurre la produzione di energia nucleare nel proprio mix energetico. In un sistema sempre più elettrificato - tra industria, mobilità, data center e intelligenza artificiale - il nucleare può contribuire alla decarbonizzazione, alla stabilità della rete e alla sicurezza degli approvvigionamenti", ha aggiunto. L'impegno era stato sottoscritto nel 2023 alla Cop28 di Dubai da oltre venti Paesi - tra cui Francia e Stati Uniti - per triplicare la capacità energetica nucleare mondiale entro il 2050. Il ministro ha rivendicato che il Paese "sta costruendo una strategia nucleare responsabile, moderna e trasparente" con l'obiettivo di creare "un mix energetico sicuro, decarbonizzato e competitivo, capace di integrare tutte le fonti sostenibili in una logica di neutralità tecnologica". Per la prima volta, l'Italia ha integrato uno "scenario nucleare nel piano nazionale integrato per l'Energia e il Clima" con la previsione di sviluppare entro il "2050 una capacità installata tra 8 e 16 GW, con una copertura potenziale della domanda elettrica compresa tra l'11% e il 22%". Il Paese - ha sottolineato ancora il ministro - "dal punto di vista tecnologico" guarda "nel breve-medio termine con attenzione ai piccoli reattori modulari di terza generazione avanzata, con uno sguardo attento anche alle tecnologie di IV generazione, in particolare ai reattori veloci raffreddati al piombo", ha aggiunto. Dopo aver aderito all'Alleanza industriale per il nucleare a giugno 2025, il Paese è inoltre impegnato "in programmi europei e multilaterali sulla fusione, settore in cui ospitiamo infrastrutture di ricerca di rilievo internazionale", ha concluso.
Chi partecipa al vertice
Secondo la lista diffusa dall'Eliseo, al vertice partecipano il presidente del Ruanda, Paul Kagame, il capo del governo marocchino Aziz Akhannouch, nonché i premier Bart De Wever (Belgio), Robert Fico (Slovacchia), Andreï Giourov (Bulgaria), Kyriákos Mitsotakis (Grecia), Nikol Pachinian (Armenia), Andrej Plenkovic (Croazia), Iulia Svyrydenko (Ucraina). A questi si aggiungono una trentina di ministri, oltre a rappresentanti di organizzazioni internazionali come la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, e il segretario generale dell'Ocse, Mathias Cormann. Per l'Italia partecipa il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Al termine del summit sull'Energia il presidente Emmanuel Macron riceverà all'Eliseo i leader presenti a Parigi nonché i rappresenti delle organizzazioni internazionali e gli attori della filiera nucleare francese.