Oggi a Parigi secondo vertice internazionale sul nucleare civile, presente anche l'Italia
MondoAlla Seine Musicale presenti una decina di capi di Stato e di governo, oltre alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il dg dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, e il segretario generale dell'Ocse, Mathias Cormann. Per l'Italia partecipa il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Obiettivo del summit è "creare un nuovo slancio per riconoscere il nucleare come elemento di primo piano della transizione energetica che contribuisce alla decarbonizzazione dell'insieme del sistema energetico"
Sono una decina i capi di Stato e di governo attesi oggi a Parigi per il secondo vertice internazionale sul nucleare civile, promosso dalla Francia con l’obiettivo di "creare un nuovo slancio con l'insieme dei Paesi presenti per riconoscere il nucleare come elemento di primo piano della transizione energetica che contribuisce alla decarbonizzazione dell'insieme del sistema energetico", sottolineano fonti dell'Eliseo.
Chi partecipa al vertice
Secondo la lista provvisoria dei partecipanti diffusa dall'Eliseo, hanno confermato la presenza il presidente del Ruanda, Paul Kagame, il capo del governo marocchino Aziz Akhannouch, nonché i premier Bart De Wever (Belgio), Robert Fico (Slovacchia), Andreï Giourov (Bulgaria), Kyriákos Mitsotakis (Grecia), Nikol Pachinian (Armenia), Andrej Plenkovic (Croazia), Iulia Svyrydenko (Ucraina). Atteso anche il vicepremier cinese, Guoqing Zhang. A questi si aggiungono una trentina di ministri, oltre a rappresentanti di organizzazioni internazionali come la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, e il segretario generale dell'Ocse, Mathias Cormann. Attesi anche esponenti di banche e istituzioni finanziarie internazionali. Per l'Italia partecipa il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Al termine del summit sull'Energia, in programma alla Seine Musicale, il presidente Emmanuel Macron riceverà all'Eliseo i leader presenti a Parigi nonché i rappresenti delle organizzazioni internazionali e gli attori della filiera nucleare francese. Attesi anche diversi investitori e operatori energetici.
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"Bisogno collettivo di sistemi energetici più indipendenti"
"In un contesto di tensioni sui mercati energetici e di forte aumento della domanda elettrica, questa seconda edizione punta a fare dell'appuntamento la cornice politica di riferimento del nucleare civile, in complemento ai consessi tecnici dell'Aiea e prima di grandi scadenze multilaterali nel 2026 (Cop, conferenza d'esame del Tnp, conferenza ministeriale dell'Iea sull'elettronucleare)", spiega la presidenza francese. Quanto alla guerra in Medio Oriente, le fonti ricordano che la data della riunione è stata "decisa prima" dell'attacco all'Iran. "Ma di fondo c'è un tema particolarmente importante che riguarda tutti: il bisogno collettivo di avere sistemi energetici più resilienti, indipendenti, sovrani. Il nucleare - esortano a Parigi - può e deve contribuire alla nostra indipendenza e sovranità energetica. È un sistema affidabile per evitare gli scossoni geopolitici" del nostro tempo.