La fregata Iris Dena, con a bordo marinai iraniani, è stata affondata da un siluro statunitense. A confermarlo è stato il capo del Pentagono Hegseth. Le autorità dello Sri Lanka sono intervenute sul posto ma la nave era già affondata: 32 marinai sono stati tratti in salvo mentre altri 148 risultano dispersi
Almeno 80 persone sono morte nell'attacco di un sottomarino statunitense contro una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano, la Iris Dena, al largo dello Sri Lanka. Il Paese ha subito avviato le operazioni di soccorso in mare portando in salvo 32 marinai che, come reso noto dal ministro degli Esteri, Vijitha Herath, sono stati trasferiti in ospedale sulla terraferma. Stando alle prime informazioni, ci sono almeno altri 148 uomini che al momento risultano dispersi. (CRISI IRAN - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA)
Fregata Iris Dena affondata
"Abbiamo trovato delle persone che galleggiavano sull'acqua, le abbiamo salvate e, più tardi, quando abbiamo indagato, abbiamo scoperto che quelle persone provenivano da una nave iraniana", ha detto il portavoce della Marina dello Sri Lanka, Budhika Sampath, ripreso dalla Bbc. La fregata Iris Dena era completamente affondata e rimaneva solo una chiazza di petrolio quando le imbarcazioni di soccorso della marina si sono avvicinate.
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Hegseth conferma l'attacco
A confermare l'affondamento della nave iraniana da parte degli Usa è stato il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth che ha definito l'attacco come una prova della portata globale della guerra americana contro l'Iran. "Un sottomarino americano ha affondato una nave da guerra iraniana che pensava di essere al sicuro in acque internazionali. Invece, è stata affondata da un siluro", ha detto il capo del Pentagono ai giornalisti definendo l'attacco una "morte silenziosa". Si tratta del primo affondamento di una nave nemica da parte degli Stati Uniti tramite siluro dalla Seconda Guerra Mondiale.
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Italiani bloccati in Sri Lanka
Diversi italiani sono rimasti bloccati nel Paese nelle cui acque ha avuto luogo l'episodio. I loro voli di rientro avrebbero dovuto fare scalo nei centri del Golfo Persico. “Non riusciamo a tornare in Italia dallo Sri Lanka, aspettiamo l'intervento della Farnesina - ha detto all'Adnkronos Fiona Legnani, una turista sarda bloccata nella capitale Colombo -. Eravamo un centinaio nelle scorse ore, ma stiamo unendo le forze e stiamo aumentando sempre di più. Ci siamo riuniti in un gruppo Whatsapp per condividere le informazioni e aspettare risposte dalle autorità”.