Il Regno Unito verso divieto dei social ai minori di 16 anni: test di 3 mesi

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 Il governo britannico intende sondare l'opinione pubblica su come valuta il divieto  dei social media ai minori di 16 anni. L'iniziativa arriva a distanza di sei mesi dall'entrata in vigore dell'Online Safety Act,  la legge adottata nel Regno Unito per migliorare la sicurezza online 

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Sperimentazione sui social media nel Regno Unito. Il governo di Keir Starmer punta ad un provvedimento simile a quello adottato dall'Australia che vieta social media come Instagram, Snapchat, Youtybe e TikTok a tutti i ragazzi sotto i 16 anni. Ma prima di legiferare, il governo britannico vuole capire cosa funziona davvero, e lo farà coinvolgendo direttamente i ragazzi e le famiglie.

I test

A breve partiranno test su centinaia di adolescenti per misurare concretamente l'impatto di restrizioni severe sull'uso dello smartphone. Nella prima fase saranno coinvolti 150 ragazzi tra i 13 e i 15 anni divisi in gruppi e sottoposti a condizioni diverse: divieto totale dei social media; limite di un'ora al giorno di utilizzo; coprifuoco digitale notturno. Per ciascun gruppo verranno monitorati sonno, umore e attività fisica. L'obiettivo è raccogliere prove reali sull'efficacia delle diverse misure, prima di tradurle in legge. La consultazione si concluderà fino al 26 maggio. 

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Gli altri Paesi

Ad aprire la strada è stata l’Australia che è diventata il primo Paese al mondo a introdurre il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 16 anni. A febbraio, la Spagna ha dichiarato che intende seguire l’esempio. Anche l'Europa si è mossa: a febbraio l’Unione Europea ha intimato a TikTok di modificare il suo design che spinge allo scroll compulsivo.

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