Australia, in Victoria verso due giorni di smart working a settimana per legge
MondoÈ quanto prevede una proposta del governo dello Stato di Victoria che punta a riconoscere il lavoro da remoto come un diritto per molti dipendenti. La misura piace ai lavoratori ma non ai manager
In Australia, nello Stato di Victoria, si va verso il diritto a due giorni di smart working a settimana per legge. È quanto prevede una proposta presentata dal governo che punta a riconoscere il lavoro da remoto come diritto per molti dipendenti. Melbourne, capitale dello Stato e città più grande dell’Australia, ospita numerose grandi aziende, tra cui BHP, Rio Tinto, ANZ Bank, Telstra e alcuni dei principali fondi pensione del Paese.
La proposta di legge del governo
Il governo laburista ha elaborato una misura che prevede il diritto legale per i dipendenti del settore pubblico e privato di lavorare da remoto due giorni a settimana, ove possibile, a partire da settembre. Le piccole aziende avranno tempo fino a luglio 2027 per adeguarsi. "Il lavoro da casa è vantaggioso per le famiglie perché fa risparmiare tempo e denaro e fa lavorare più genitori", ha riferito la premier dello Stato Jacinta Allan, che dovrà affrontare a novembre le elezioni locali. Il tema dello smart working entrerà nella piattaforma elettorale laburista, mentre l’opposizione liberale ha definito i modelli di lavoro a distanza “insostenibili” per il settore pubblico, senza chiarire se si opporrà alla nuova legge. La proposta non convince però molti manager, che temono possibili ricadute negative dello smart working, mentre alcune associazioni di categoria ipotizzano il trasferimento di posti di lavoro dal Victoria verso altri stati australiani.