Il sistema anti-missile israeliano intercetta i razzi iraniani sopra Tel Aviv e Gerusalemme, in risposta all'attacco di sabato 28 febbraio dello Stato ebraico e degli Usa. "I sistemi difensivi sono all'opera per intercettare la minaccia" si legge in un post dell’Idf, le forze di difesa di Israele
Dopo una pausa di circa 10 ore, l'Iran ha ripreso il lancio di missili balistici in direzione del territorio israeliano. Un lancio è stato tracciato dalle Forze di Difesa israeliane, si legge sul sito del Times of Israel, secondo cui inoltre le sirene hanno suonato per la presunta infiltrazione di un drone nella città meridionale israeliana di Eilat.
Colpita base Usa in Qatar
L'esercito iraniano ha dichiarato oggi in una nota di aver attaccato zone militari israeliane e basi aeree statunitensi nei Paesi della regione, utilizzando missili e droni da questa mattina. "Anche la base aerea di Al Udeid in Qatar è stata presa di mira", si legge in una nota dell'esercito, citata dall'Irna.
Approfondimento
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Droni iraniani hanno colpito campo curdi in Iraq
Raid con droni attribuiti all'Iran hanno colpito un campo che ospita combattenti curdi iraniani e le loro famiglie nel nord dell'Iraq, secondo quanto riferito da un responsabile locale e da un gruppo dell'opposizione in esilio. La regione del Kurdistan iracheno, situata nelle montagne settentrionali del Paese al confine con l'Iran, rappresenta da tempo un rifugio per diverse fazioni armate dell'opposizione curda iraniana, frequentemente bersaglio di attacchi da parte di Teheran. "Tre droni iraniani hanno preso di mira il campo di Azadi, che fa capo all'opposizione curda iraniana", ha dichiarato all'Afp Tareq al-Haidari, responsabile della zona. Uno dei velivoli senza pilota ha colpito l'ospedale del campo, ferendo una persona, ha aggiunto. L'attacco è stato confermato da Mohammed Nazif Kader, comandante del Partito democratico del Kurdistan d'Iran (Pdki), uno dei principali movimenti dell'opposizione curda iraniana. Secondo Kader, l'operazione è stata condotta dall'Iran con droni e missili. Teheran considera i gruppi curdi di opposizione come organizzazioni terroristiche, accusandoli di agire nell'interesse dell'Occidente o di Israele. In passato molte di queste formazioni hanno combattuto le forze di sicurezza iraniane nelle regioni a maggioranza curda lungo il confine.