Iran, l'appello del Papa: "Fermare la spirale di violenza prima che diventi una voragine"

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"Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche", ha detto il Pontefice nel corso dell'Angelus. "La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo con attraverso un dialogo ragionevole responsabile e autentico"

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Nel corso del tradizionale Angelus domenicale Papa Leone ha rivolto un appello per la de-escalation in Medio Oriente, all'indomani dell'offensiva lanciata da Stati Uniti e Iran per rovesciare il regime a Teheran. "Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche", ha detto il Pontefice. "La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo con attraverso un dialogo ragionevole responsabile e autentico".

"Diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso bene dei popoli"

"Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi", ha ribadito il Pontefice,  "rivolgo alle parti coinvolte l'accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile". "Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene del popoli" - ha proseguito il Pontefice nel post Angelus - "che anelano a una convivenza pacifica fondata sulla giustizia. Continuiamo a pregare per la pace". "In questi giorni" - ha anche detto - "arrivano inoltre notizie preoccupanti di scontri tra Pakistan e Afghanistan, elevo la mia supplica per un ritorno urgente al dialogo, preghiamo insieme affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo, solo la pace dono di Dio può sanare le ferite tra i popoli". 

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