Caso Epstein, rilasciato su cauzione l'ex ambasciatore negli Usa Mandelson

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Dopo l'arresto del principe inglese Andrea, anche l'ex ministro Mandelson è stato fermato dalla polizia britannica. Il 72enne è stato arrestato con la stessa accusa del duca di York, per poi essere "rilasciato su cauzione, in attesa del proseguimento delle indagini". Secondo l'accusa avrebbe rivelato a Epstein delicate informazioni governative segrete nei primi anni 2000

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Le indagini sul caso di Jeffrey Epstein proseguono. Dopo l'arresto e il successivo rilascio del principe inglese Andrea, accusato di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo condannato per reati sessuali, anche l'ex ministro ed ex ambasciatore negli Usa Peter Mandelson è stato fermato dalla polizia britannica. Il 72enne, nominato dal premier britannico Keir Starmer ambasciatore a Washington un anno fa, è stato arrestato, per poi essere "rilasciato su cauzione, in attesa del proseguimento delle indagini", si legge nel comunicato. L'accusa per il fermo era la stessa del duca di York: "Condotta illecita nell'esercizio di funzioni pubbliche" per aver, nel suo caso, rivelato a Epstein delicate informazioni governative segrete, utilizzabili a scopo di lucro, mentre era al potere nei primi anni 2000. Sulla vicenda si era già espresso re Carlo promettendo la massima collaborazione agli inquirenti, al pari di Starmer, affinché "la legge faccia il suo corso".

Premier australiano a favore della rimozione di Andrea dalla successione

Sul caso del principe Andrea si è espresso anche il primo ministro australiano Anthony Albanese, che ha dichiarato di sostenere le richieste di rimozione dell'ex principe dalla linea di successione al trono, dopo il suo arresto. L'Australia è stata una colonia britannica per oltre 100 anni e ha ottenuto l'indipendenza di fatto nel 1901, ma rimane una monarchia costituzionale in cui i poteri di Re Carlo III sono delegati a un governatore generale. In una lettera al primo ministro britannico Keir Starmer, Albanese ha scritto, riferendosi al fratello minore del re: "Il mio governo accetterebbe qualsiasi proposta di rimuoverlo dalla linea di successione al trono". Si tratta di “accuse gravi” e “gli australiani le stanno prendendo sul serio", ha aggiunto Albanese, in riferimento ai legami tra Andrea ed Epstein.

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