Strage Tumbler Ridge, Wsj: Autrice ne parlò con ChatGPT. OpenAi non denunciò

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Diversi mesi prima di compiere la strage nella scuola di Tumbler Ridge, Jesse Van Rotselaar aveva scambiato messaggi col chatbot parlando di violenza e armi, preoccupando diversi dipendenti. Ma i dirigenti avevano deciso di non segnalare le conversazioni alle forze dell'ordine

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Jesse Van Rootselaar, l'autrice della sparatoria che ha ucciso 8 persone in una scuola di Tumbler Ridge, in Canada, prima di essere trovata morta sulla scena del crimine dalla polizia, aveva parlato con ChatGPT di violenza e armi diversi mesi prima di compiere la strage. A raccontarlo è il Wall Street Journal, che spiega come OpenAI avesse valutato l'ipotesi di avvisare le forze dell'ordine in merito alle sue interazioni con il chatbot, salvo poi decidere di non farlo.

I messaggi con ChatGPT

A giugno, Van Rootselaar aveva descritto a ChatGPT scenari di violenza armata per diversi giorni, secondo fonti vicine alla vicenda. I suoi post erano stati segnalati da un sistema di revisione automatico e avevano preoccupato circa una dozzina di membri dello staff di OpenAI si erano e alcuni di loro avevano chiesto ai dirigenti della compagnia di avvisare le forze dell'ordine. Questi ultimi, però, hanno deciso di non avvertire le autorità.

La decisione di OpenAI

Una portavoce di OpenAI ha dichiarato che l'azienda ha bloccato l'account di Van Rootselaar ma è arrivata alla conclusione che il livello di allarme non fosse tale da giustificare la segnalazione alle forze dell'ordine, che avrebbero richiesto che costituisse un rischio credibile e imminente di gravi danni fisici per gli altri. Dopo la sparatoria, OpenAi ha contattato la Royal Canadian Mounted Police e sta collaborando alle indagini, ha dichiarato la portavoce. "I nostri pensieri sono rivolti a tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia di Tumbler Ridge", ha dichiarato l'azienda in una nota.

Gli altri segnali

Alcune delle tracce digitali di Van Rootselaar erano già emerse online. Aveva creato un videogioco che simulava una sparatoria di massa all'interno di un centro commerciale sulla piattaforma Roblox. La simulazione non è mai stata approvata per la distribuzione ai giocatori occasionali. Post sui social mostrano che Van Rootselaar ha pubblicato foto di se stessa mentre sparava a un poligono di tiro. La sospettata ha affermato di aver creato una cartuccia utilizzando una stampante 3D e ha partecipato a discussioni online sui video di YouTube realizzati da appassionati di armi.

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