Capodanno cinese, il 2026 è l'anno del Cavallo: significato, storia e curiosità

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La Festa di Primavera 2026 si svolgerà dal 17 febbraio al 3 marzo, inaugurando l'Anno del Cavallo di Fuoco con riti familiari, tradizioni millenarie e celebrazioni diffuse in tutto il mondo. Il Cavallo di Fuoco porta un'energia intensa fatta di coraggio, cambiamento e creatività, ma richiede equilibrio per evitare impulsività. Tra leggende, simboli rossi, piatti portafortuna, fuochi d'artificio e fiere del tempio, il Capodanno cinese resta un momento di rinascita collettiva e speranza

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Dal 17 febbraio al 3 marzo 2026 il Capodanno cinese, la Festa di Primavera, segnerà l'ingresso nell'Anno del Cavallo di Fuoco, un periodo carico di simboli, riti millenari e significati legati al rinnovamento. Le celebrazioni, scandite dal calendario lunisolare, durano quindici giorni e culminano con la suggestiva Festa delle Lanterne. 

Il calendario 2026

Il periodo festivo segue un'agenda precisa, che intreccia tradizione familiare e ritualità collettiva. Il 17 febbraio si celebra il Capodanno: inizia ufficialmente l'Anno del Cavallo di Fuoco, tra visite, auguri e buste rosse. Il 18 e 19 febbraio sono dedicati a parenti, amici e al culto degli antenati; il 21 febbraio è il quinto giorno e coincide con il compleanno del Dio della Ricchezza, considerato propizio per affari e nuovi inizi. Il 24 febbraio si celebra la "nascita dell'umanità", simbolo di rinascita collettiva. Il 3 marzo, con la Festa delle Lanterne, le celebrazioni si chiudono tra città illuminate e riti di buon auspicio.

Il Cavallo di Fuoco

Il 2026 combina il segno del Cavallo con l'elemento Fuoco, una delle combinazioni più dinamiche dello zodiaco cinese. Il Cavallo incarna indipendenza, vitalità e desiderio di esplorazione; il Fuoco aggiunge passione, creatività e impulso all'azione. L'anno favorisce iniziative coraggiose, cambiamenti professionali, innovazione e leadership, ma richiede equilibrio per evitare impulsività e dispersione.

Perché si chiama Festa della Primavera

Il Capodanno cinese è noto come Chūn Jié, “Festa della Primavera”, perché coincide con Lìchūn (inizio della primavera), il primo dei 24 termini solari del calendario tradizionale, che segna simbolicamente l'inizio della nuova stagione. Le celebrazioni coinvolgono non solo la Cina ma anche molti altri paesi asiatici come Malesia, Singapore, Filippine, Vietnam, oltre che nelle Chinatown di tutto il mondo.

Origini e leggende

La Festa di Primavera ha oltre 3000 anni di storia e affonda le radici nei riti agricoli e nei sacrifici agli dei. Una delle leggende più note è quella di Nian, che oggi significa anno, in passato era usata per descrivere il ciclo del raccolto. Nian era anche il nome di un mostro che mangiava uomini e animali il giorno di Capodanno ma era spaventato dal colore rosso e dai rumori forti: da qui l'uso di decorazioni rosse e petardi, ancora oggi elementi centrali della festa.

Tradizioni, cibo e simboli

Il Capodanno è legato all'idea di un buon inizio che porti fortuna per tutto l'anno e le tradizioni che lo accompagnano riflettono questo desiderio di prosperità. Sulle tavole compaiono piatti portafortuna come pesce, ravioli, involtini primavera, dolci di riso e tangyuan; si scambiano le hongbao, le celebri buste rosse con denaro, oggi sempre più digitali grazie ad app come WeChat; milioni di persone seguono il Gran Gala televisivo di CCTV; e i fuochi d'artificio illuminano la notte, perché più forte è lo scoppio, più prospero sarà l'anno. Non mancano tabù e superstizioni: evitare le pulizie nei primi giorni, non concedere prestiti, calmare il pianto dei bambini e indossare abiti o biancheria rossi per allontanare la sfortuna.

Folklore e celebrazioni pubbliche

Nelle città e nei villaggi si svolgono fiere del tempio, danze del drago e del leone, spettacoli tradizionali e mercati ricchi di prodotti tipici. È un momento in cui le grandi metropoli si svuotano e le famiglie si riuniscono nei luoghi d'origine.

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