Lo annuncia il viceprocuratore generale Todd Blanche. Tra i documenti svelati anche 2mila video. Avrebbero dovuto arrivare oltre un mese fa, ma il complicato lavoro di redazione e protezione delle informazioni sensibili delle vittime ha spinto in avanti la scadenza per la pubblicazione
Il Dipartimento di Giustizia statunitense pubblica nuovi documenti su Jeffrey Epstein, morto suicida nel 2019 mentre si trovava in carcere in attesa di processo, accusato di gestire una rete di traffico sessuale durata decenni, che coinvolgeva giovani donne e ragazze. Ad annunciarlo il viceprocuratore generale Todd Blanche, ex avvocato del presidente Donald Trump, che parla di 3 milioni di pagine svelate nella giornata di oggi, 30 gennaio, inclusi 2mila video e 180mila immagini. Che subito prova a spegnere eventuali accuse di ingerenza della Casa Bianca, visti i legami passati tra il tycoon ed Epstein: "Non abbiamo protetto Trump. Non abbiamo protetto nessuno".
Documenti pubblicati in ritardo
Il termine per pubblicare i documenti relativi al caso Epstein, come fissato dal Congresso, era già scaduto da oltre un mese. Il ritardo, secondo quanto riferito dall'amministrazione, è dovuto alla complicata redazione di informazioni sensibili sulle vittime. Sono ad esempio state oscurate tutte le immagini delle donne presenti, a eccezione di Ghislaine Maxwell, ex compagna e complice di Epstein, condannata a 20 anni di carcere nel 2022 per traffico di minorenni, che testimonierà sul caso davanti al Congresso il prossimo 9 febbraio.