Unhcr: 8 italiani su 10 empatici verso chi soffre. Al via la campagna SMS "Ferma il gelo"

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Una campagna che punta a garantire protezione invernale a rifugiati e sfollati in sette Paesi colpiti da guerre e crisi. I tagli agli aiuti aggravano una situazione già critica, soprattutto per bambini e persone vulnerabili. Un SMS al 45588 può contribuire a fornire coperte, stufe e ripari sicuri

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Milioni di rifugiati e sfollati in Ucraina, Siria e Afghanistan stanno affrontando un inverno durissimo, aggravato dalla drastica riduzione degli aiuti umanitari. Per far fronte a questa emergenza, l'Unhcr, l'Agenzia ONU per i Rifugiati, avvia la campagna "Ferma il Gelo".

Un'indagine realizzata da AstraRicerche per Unhcr mostra quanto il tema tocchi da vicino gli italiani: oltre otto persone su dieci provano empatia verso chi non ha un riparo dal freddo, mentre un quarto della popolazione non si sente protetto nei mesi più rigidi. Fino al 15 febbraio è possibile contribuire inviando un SMS o chiamando da rete fissa il 45588.

Oggi milioni di persone in fuga vivono in ripari di fortuna, case danneggiate o alloggi precari, senza riscaldamento, elettricità o mezzi adeguati per difendersi dal gelo. In contesti segnati da guerre e crisi prolungate, l'inverno non è una semplice stagione difficile: rappresenta una minaccia concreta per la sopravvivenza, soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità. I tagli ai fondi umanitari stanno inoltre limitando la capacità dell'Unhcr di garantire assistenza vitale.

 

La campagna 

"Ferma il Gelo", attiva fino al 15 febbraio, punta a raccogliere risorse per sostenere rifugiati e sfollati in sette Paesi: Afghanistan, Siria, Ucraina, Giordania, Libano, Pakistan e Moldavia.

In molte aree colpite da crisi, l'inverno arriva quando le risorse sono già esaurite. In Ucraina, 2,5 milioni di abitazioni sono state distrutte o danneggiate e molte famiglie affrontano temperature sottozero senza elettricità né riscaldamento, mentre 12,7 milioni di persone necessitano urgentemente di aiuti.

In Siria, nel 2025, quasi 3 milioni di persone sono rientrate nelle proprie aree di origine o dall'estero, trovando un Paese devastato: una casa su tre è inabitabile e i servizi essenziali sono ridotti al minimo. Sono 16,5 milioni le persone che hanno bisogno di assistenza, metà delle quali bambini.

In Afghanistan la crisi umanitaria continua a peggiorare, tra diritti umani compromessi, servizi al collasso e disastri naturali. Nel 2025 oltre 2,8 milioni di persone sono rientrate da Iran e Pakistan, spesso trovando solo abitazioni di fango in un Paese dove le temperature possono scendere fino a -25 gradi.

I bambini restano i più esposti: una sola notte senza protezione può trasformarsi in un rischio estremo di ipotermia e malattie respiratorie, soprattutto quando il freddo si somma a malnutrizione e stress. Proteggerli significa garantire coperte, abiti caldi e un riparo sicuro.

 

Le parole dell'Unhcr

"Milioni di persone vulnerabili, in fuga da conflitti e violenze, affrontano oggi il gelo senza protezione, mentre il drastico calo degli aiuti da parte di alcuni governi amplifica la gravità dell'emergenza - dichiara Laura Iucci, Direttrice della raccolta fondi di Unhcr Italia. È un dato di fatto: senza nuovi finanziamenti, la capacità di Unhcr di garantire assistenza vitale è gravemente compromessa, con conseguenze dirette su migliaia di vite. Per una famiglia in fuga, una semplice coperta significa calore, protezione e la speranza di superare la notte. Ogni giorno siamo sul campo per distribuire coperte, vestiti invernali e stufe, ma non basta, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Per questo lanciamo un appello: fermiamo il gelo, adesso. Anche un piccolo contributo può fare la differenza: con 5 euro possiamo fornire due coperte e salvare due bambini."

Lo studio AstraRicerche 

La ricerca "L'inverno nell'immaginario e nella vita degli italiani", condotta su un campione di oltre mille persone, evidenzia che la principale preoccupazione legata al gelo riguarda le persone vulnerabili senza casa o mezzi per proteggersi (23,8%). Seguono il timore di ammalarsi o che si ammalino i propri cari (22%) e l'aumento dei costi energetici (21,8%).

L'inverno richiama negli italiani un senso di protezione e calore, ma anche la consapevolezza del freddo come rischio. Le immagini più associate alla stagione sono le festività natalizie (23,5%) e, subito dopo, il gelo intenso e le condizioni difficili (23,2%). Tre italiani su quattro si sentono protetti durante i mesi più freddi, ma uno su quattro no. Solo la metà degli intervistati si considera davvero preparata a un'ondata di gelo estrema.

La vicinanza emotiva verso i rifugiati esposti al freddo è molto alta: il 69,9% degli intervistati ha pensato spesso o qualche volta alle loro condizioni, e l'84,4% dichiara un forte senso di empatia.

Come contribuire

Fino al 15 febbraio è possibile sostenere "Ferma il Gelo" donando al 45588: 2 euro con SMS da cellulari Fastweb + Vodafone, WINDTRE, TIM, iliad, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali; 5 o 10 euro con chiamate da rete fissa TIM, Fastweb + Vodafone, WINDTRE, Tiscali, Geny Communications; 5 euro da rete fissa Convergenze e PosteMobile.

I fondi raccolti permetteranno all'Unhcr di distribuire coperte, abbigliamento invernale, stufe, soluzioni per il riscaldamento, materiali per l’isolamento e contributi economici diretti.

La campagna è sostenuta da Rai per la Sostenibilità ESG (26 gennaio - 1° febbraio), Sky per il Sociale (2 - 14 febbraio) e da altri network come La7 e Tv2000. Numerosi volti dello spettacolo e dello sport hanno aderito all'iniziativa, tra cui Laura Adriani, Lorena Bianchetti, Cecilia Dazzi, Irene Ferri, Alessandro Gassmann, Lino Guanciale, Paola Minaccioni, Francesco Pannofino, oltre agli sportivi Demetrio Albertini, Beppe Bergomi, Khéphren Thuram e Timothy Weah. La Lega Serie A Enilive dedicherà alla campagna la 24ª giornata di campionato (6 - 9 febbraio).

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