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Arrestato Ryan Wedding, ex snowboarder e boss del narcotraffico

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©Getty

Le accuse parlano di un vasto traffico internazionale: l’organizzazione guidata dal 44enne avrebbe movimentato decine di tonnellate di cocaina su base annua

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El Jefe non è più un’ombra. L’FBI ha ufficializzato la cattura di Ryan Wedding, 44 anni, canadese, nome di punta del narcotraffico internazionale e appena entrato nella lista dei dieci latitanti più ricercati degli Stati Uniti, con una ricompensa da 15 milioni di dollari. La sua fuga si è interrotta dopo mesi di caccia serrata e nelle prossime ore gli investigatori chiariranno dove e grazie a quali piste sia stato localizzato. La sua figura era diventata simbolo di una sfida aperta alle autorità, culminata con episodi violenti e una rete criminale estesa tra America ed Europa.

Cosa è successo

Eppure il suo percorso parte da tutt’altro mondo. Cresciuto in un contesto familiare stabile, studi regolari e una carriera sportiva promettente, Wedding aveva persino indossato i colori del Canada alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City nel 2002, nello snowboard. Da lì la svolta: i primi arresti per droga a metà anni Duemila, il carcere e gli incontri “giusti” dietro le sbarre, che diventano la base di un impero criminale costruito dopo il rilascio nel 2011. Tra alleanze con cartelli, ex funzionari della sicurezza messicana e professionisti pronti ad aggirare la legge, il suo potere cresce fino a includere omicidi su commissione, riciclaggio di denaro attraverso attività insospettabili e una vita ostentata sui social. A far crollare il castello, anche la collaborazione di un fedelissimo diventato informatore: un tassello decisivo che ha permesso agli inquirenti di stringere il cerchio fino all’arresto.

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