Il sindacato dei macchinisti ferroviari spagnoli, Semaf, ha indetto uno sciopero di tre giorni - il 9, 10 e 11 febbraio - come "unica via legale" rimasta per chiedere "il ripristino degli standard di sicurezza del sistema" e garantire la sicurezza sia dei professionisti che dei passeggeri
Dopo i due tragici incidenti ferroviari dei giorni scorsi - in Andalusia lunedì costato la vita a 43 persone e ieri vicino a Barcellona a una persona - i macchinisti hanno convocato uno sciopero di tre giorni, dal 9 all'11 febbraio, per chiedere maggiore sicurezza. Lo ha reso noto il sindacato spagnolo dei macchinisti ferroviari (Semaf).
Semaf: sciopero unica via per recuperare gli standard di sicurezza
In Spagna il sindacato dei macchinisti Semaf (il più importante del settore ferroviario) ha proclamato tre giorni di sciopero - il 9, 10 e 11 febbraio - come la "sola via legale che gli resta per recuperare gli standards di sicurezza del sistema ferroviario". Lo segnala il sindacato in una nota, in cui esige di "garantire l'incolumità di professionisti e utenti".
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Il comunicato
In un comunicato Semaf ha precisato che lo sciopero riguarderà tutti i macchinisti delle diverse aziende del settore, che saranno chiamati a partecipare alle interruzioni del lavoro a seguito dei "gravi" incidenti di Adamuz (Cordova) e Gelida (Barcellona). Questi incidenti, insiste il sindacato, rappresentano "un punto di svolta nella richiesta che vengano adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle operazioni ferroviarie", e pertanto ha avviato tutte le procedure legali per organizzare lo sciopero con le diverse aziende. Semaf sostiene che per garantire la sicurezza "è necessario iniziare ad affrontare le numerose segnalazioni" inviate ai responsabili della manutenzione delle infrastrutture, che segnalano le cattive condizioni delle strade in vari punti chilometrici, "invece di lasciarli senza risposta o azione per mesi e persino anni".