La decisione presa dopo la minaccia del presidente Trump di ricorrere all'Insurrection Act se le autorità dello Stato non impediranno ai manifestanti di prendere di mira i funzionari dell'immigrazione dell'Ice. Il governatore Walz mobilita la Guardia nazionale
Il Pentagono ha ordinato a circa 1.500 soldati in servizio attivo di prepararsi per un possibile dispiegamento in Minnesota, riporta il Washington Post, citando funzionari della difesa. L'esercito ha disposto che le unità siano pronte al dispiegamento nel caso in cui la violenza nello Stato dovesse intensificarsi, si legge. La decisione arriva dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di ricorrere all'Insurrection Act se le autorità dello Stato non impediranno ai manifestanti di prendere di mira i funzionari dell'immigrazione dell'Ice.
Il governatore Walz mobilita la Guardia nazionale
Nelle scorse ore, intanto, il governatore del Minnesota Tim Walz ha mobilitato la Guardia nazionale per sostenere le autorità locali qualora ce ne fosse bisogno per le manifestazioni in programma a Minneapolis. "Siamo pronti a rispondere. Non siamo ancora sulle strade", ha dichiarato da parte sua la Guardia nazionale del Minnesota. Walz ha anche criticato l'indagine avviata dal Dipartimento di Giustizia nei suoi confronti. "Due giorni fa è stata Elissa Slotkin. La scorsa settimana è stato Jeroe Powell. Prima ancora Mark Kelly. Usare il sistema della giustizia contro gli oppositori è una tattica autoritaria. L'unica persona non indagata per Renee Good è l'agente federale che ha sparato", ha detto Walz riferendosi alla donna uccisa da un agente dell'Ice. Walz e il sindaco di Minneapolis Jacob Frey hanno criticato l'amministrazione per essere stati esclusi dall'indagini sull'incidente e hanno sollevato dubbi sulla correttezza dell'operato delle autorità federali.