Gli organizzatori hanno parlato di una mobilitazione necessaria per difendere la sovranità, la dignità e il diritto dei groenlandesi a scegliere autonomamente il proprio destino politico
Migliaia di persone sono scese oggi in piazza a Copenaghen per protestare contro le dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia. I manifestanti hanno voluto esprimere la loro ferma opposizione alle ambizioni territoriali dell’ex presidente statunitense, che da tempo ribadisce l’intenzione di “impossessarsi” dell’isola artica, territorio autonomo sotto sovranità danese.
La manifestazione
La piazza antistante il Municipio si è riempita di bandiere groenlandesi e danesi, creando una distesa di colori rosso e bianco. I partecipanti hanno scandito a gran voce il nome della Groenlandia nella lingua locale, “Kalaallit Nunaat!”, a sottolineare l’identità e l’autodeterminazione del popolo groenlandese. La manifestazione, pacifica ma partecipata, ha voluto lanciare un messaggio chiaro sia a Washington sia alla comunità internazionale: la Groenlandia non è in vendita e il suo futuro deve essere deciso dai suoi abitanti. Gli organizzatori hanno parlato di una mobilitazione necessaria per difendere la sovranità, la dignità e il diritto dei groenlandesi a scegliere autonomamente il proprio destino politico. I manifestanti hanno sventolato cartelli con scritte come "Make America Go Away", una parodia dello slogan Maga, o "Gli Stati Uniti hanno già abbastanza ghiaccio" ("Usa already has too much ice"). Altre manifestazioni sono previste nel Paese scandinavo, ad Aarhus (centro), Aalborg (nord) e Odense (sud), su iniziativa di diverse organizzazioni groenlandesi. "Per me è importante partecipare, perché si tratta fondamentalmente del diritto del popolo groenlandese all'autodeterminazione. Non ci si può lasciare intimidire da uno Stato, da un alleato. È una questione di diritto internazionale", ha detto Kirsten Hjoernholm, 52 anni, dipendente dell'Ong Action Aid Danimarca, durante la protesta.