Si tratta delle prime vittime dall'inizio delle manifestazioni esplose domenica scorsa a Teheran contro la crisi economica e l'inflazione in crescita. I primi a protestare sono stati i negozianti della capitale, che hanno chiuso le loro attività, seguiti poi dagli studenti delle università
Ci sono sei morti negli scontri che si sono registrati in Iran durante le proteste contro il carovita e il governo di Teheran. Lo riferiscono i media locali sottolineando che si tratta delle prime vittime dall'inizio delle manifestazioni esplose domenica scorsa a Teheran contro la crisi economica e l'inflazione in crescita. I primi a protestare sono stati i negozianti della capitale, che hanno chiuso le loro attività, seguiti poi dagli studenti delle università.
Tra le vittime due civili e un membro delle forze di sicurezza
Due civili sono morti nella città di Lordegan, nel sud-ovest dell'Iran, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Fars. ''I manifestanti hanno iniziato a lanciare pietre contro edifici amministrativi, tra cui l'ufficio del governatore, la moschea, il municipio e le banche", e la polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere la protesta, ha spiegato la Fars.
Un'altra vittima è un membro delle forze di sicurezza, ucciso durante gli scontri a Kouhdasht. Il ventunenne, membro della milizia Basij, "stava difendendo l'ordine pubblico", ha riferito la televisione di stato citando il governatore locale, che ha anche riferito di "lancio di pietre" e del ferimento di 13 agenti di polizia. Ancora non è nota l'identità delle altre tre vittime.