I Democratici della Commissione di Vigilanza della Camera hanno diffuso nuove immagini rinvenute nella proprietà di Jeffrey Epstein, in cui il defunto finanziere condannato per pedofilia appare accanto a diverse figure di spicco, tra cui Donald Trump, Bill Clinton, Steve Bannon e Richard Branson. Gli scatti non mostrano comportamenti illegali né la presenza di minorenni, ma confermano la varietà di rapporti che ruotavano attorno al finanziere. La Casa Bianca condanna 'narrazione ingannevole'
Una nuova serie di fotografie provenienti dalla tenuta e dalle email di Jeffrey Epstein riapre il dibattito sui rapporti che il finanziere intratteneva con figure di primo piano del mondo politico, economico e sociale sia americane sia del mondo internazionale. Come riportano Cnn e Bbc, a diffonderle sono stati i Democratici della Commissione di Vigilanza della Camera, nell’ambito dell’indagine parlamentare che da mesi analizza migliaia di documenti ottenuti dall’eredità di Epstein.
Nessuno scatto mostra comportamenti illeciti
Il materiale pubblicato comprende 19 immagini che ritraggono, in contesti diversi, il presidente Donald Trump, l’ex presidente Bill Clinton, Bill Gates, Steve Bannon, Richard Branson, l’ex principe Andrea e altri nominativi già in passato associati al finanziere. Le fotografie non mostrano comportamenti illeciti né minorenni, e non è stato possibile stabilire luogo, data o autore degli scatti. La commissione ha affermato provenire dalla tenuta di Epstein. In alcuni casi la commissione ha oscurato porzioni delle immagini, limitando le redazioni alla nudità.
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Si aprono nuove piste investigative sul caso Epstein
Secondo i Democratici, la vasta mole di materiale ricevuto dagli avvocati dell’eredità di Epstein - oltre 95.000 immagini - apre nuove piste investigative e getta ulteriore luce sulle relazioni del finanziere con "alcuni degli uomini più potenti del mondo". Il deputato Robert Garcia ha accusato la Casa Bianca di "insabbiamento" e ha chiesto al Dipartimento di Giustizia di rendere pubblici tutti i dossier. I Repubblicani rispondono parlando di un tentativo di "costruire una narrazione falsa contro Trump", sostenendo che dai documenti non emergerebbe alcun comportamento illecito da parte del presidente. Molti dei personaggi citati hanno negato qualsiasi legame improprio con Epstein. Clinton non è mai stato accusato di reati e sostiene di aver interrotto ogni rapporto prima dell’arresto del finanziere nel 2019. Gates ha definito un "grave errore" averlo incontrato. Anche Trump, pur avendo frequentato gli stessi ambienti di Manhattan e Palm Beach, respinge ogni accusa e parla di "montatura".
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Il via libera di un giodice di New York alla pubblicazione del materiale
Un giudice federale di New York ha ordinato la pubblicazione dei materiali del gran giurì relativi al caso per traffico sessuale aperto nel 2019 contro il finanziere Jeffrey Epstein, morto in carcere quello stesso anno. La decisione del giudice Richard M. Berman, che annulla una precedente ordinanza di segretezza, si basa sulla nuova legge approvata dal Congresso che impone al Dipartimento di Giustizia di rendere pubblici i dossier su Epstein entro il 19 dicembre, e segue una decisione analoga da parte di un giudice della Florida. L’incriminazione risale al luglio 2019, mentre il decesso di Epstein è avvenuto un mese dopo, prima dell’inizio del processo. Il via libera alla diffusione dei documenti arriva il giorno dopo un provvedimento analogo emesso da un altro giudice federale, riguardante gli atti del procedimento contro Ghislaine Maxwell, condannata nel 2021 per aver facilitato gli abusi dell’ex finanziere. I magistrati hanno precisato che la pubblicazione dovrà avvenire con le necessarie censure per tutelare la privacy delle vittime. L’"Epstein Files Transparency Act" impone un livello elevato di trasparenza, e il materiale che sarà reso disponibile potrebbe offrire nuovi elementi sulle indagini e sul modo in cui il Dipartimento di Giustizia ricostruì la presunta rete criminale legata a Epstein.
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La Casa Bianca condanna la "narrazione dem"
La Casa Bianca ha commentato la diffusione da parte dei Democratici delle immagini provenienti dalla proprietà di Jeffrey Epstein. "Ancora una volta, i democratici stanno selezionando foto a loro piacimento con ritocchi casuali per cercare di creare una narrazione ingannevole", ha detto la portavoce Abigail Jackson in un comunicato. Jackson ha sottolineato che "la montatura democratica contro il presidente Trump è stata ripetutamente smentita" e che l'amministrazione ha fatto "più dei Democratici per le vittime di Epstein, chiedendo trasparenza, diffondendo migliaia di documenti e sollecitando ulteriori indagini sugli amici democratici di Epstein". Trump appare in tre delle foto rilasciate, ma la Casa Bianca ricorda che il presidente ha interrotto i rapporti con Epstein già nel 2004 e ha sempre negato qualsiasi illecito legato al finanziere.