Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito il sud delle Filippine, con epicentro vicino alla città di Manay, nella regione di Mindanao. L’allerta tsunami, inizialmente estesa anche a Palau e Indonesia, è stata successivamente revocata. Secondo le autorità, una persona è morta nella regione di Davao a causa della caduta di detriti
Un potente terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito il sud delle Filippine, con epicentro localizzato a circa 20 chilometri dalla città di Manay, nella regione di Mindanao. Secondo le autorità, una persona è morta nella regione di Davao a causa della caduta di detriti. L’ufficio sismologico locale ha dichiarato che sono previsti danni e scosse di assestamento, diffondendo inizialmente un’allerta tsunami per le Filippine, poi estesa a Palau e l'Indonesia.
Revocata allerta tsunami nelle Filippine
"Abbiamo ricevuto le prime informazioni di un decesso a causa della caduta di detriti" nella regione di Davao, nel sud-est di Mindanao, ha dichiarato Bernardo Rafaelito Alejandro, assistente segretario dell'Ufficio della Protezione Civile (Ocd). Il terremoto ha anche causato danni materiali agli edifici nella regione, oltre a causare interruzioni di corrente e la cancellazione di lezioni e attività negli uffici governativi, ad eccezione dei servizi di emergenza, secondo le autorità. “Si prevede uno tsunami distruttivo con onde di altezza pericolosa per la vita" sulla costa orientale dell'arcipelago, aveva riferito l'Istituto filippino di vulcanologia e sismologia, consigliando “vivamente ai residenti delle zone costiere di queste aree di evacuare immediatamente verso terreni più elevati o di spostarsi più all'interno”. Poche ore dopo il sisma, il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha comunicato che “non sussiste più alcuna minaccia di tsunami a seguito di questo terremoto”. Il terremoto ha colpito solo 11 giorni dopo che un sisma di magnitudo 6,9 ha ucciso 74 persone e distrutto o danneggiato circa 72mila case nell'isola centrale di Cebu.