Laura Loomer, chi è l’influencer cospirazionista in grado di orientare le scelte Trump

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Tre membri dello staff del Consiglio per la sicurezza nazionale e il direttore della National Security Agency sono le prime “vittime” della black list dell'attivista e cospirazionista di estrema destra. Sono stati licenziati dopo un incontro di Trump con Loomer che li ha accusati di essere “sleali” verso il presidente

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Laura Loomer, 31 anni, influencer, attivista di estrema destra e sostenitrice di teorie del complotto. Nata in Arizona, è diventata famosa per le sue fake news sugli immigrati che “mangiano cani e gatti” e per le teorie cospirazioniste sull'11 settembre. Per questo e per altri casi di incitamento all’odio, alla violenza e alla disinformazione è stata bandita da alcune piattaforme social. Con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, anche Loomer è tornata alla ribalta fino al punto da influenzare il presidente repubblicano nelle sue scelte. A quanto pare l’attivista ha una sua black list: un elenco di nomi che non sono sufficientemente fedeli al Make America Great Again di Donald Trump. Queste persone andrebbero licenziate e, durante un incontro privato nello Studio Ovale, Laura Loomer ha spiegato le sue motivazioni e convinto il presidente.

I primi licenziamenti

Donald Trump non ha perso tempo e, convinto dalle parole dell’influencer cospirazionista, ha licenziato tre membri dello staff del Consiglio per la sicurezza (Nsc). Subito dopo anche il direttore della National Security Agency (Nsa) degli Stati Uniti, Timothy Haugh, è stato licenziato, seguito poi da Wendy Noble, numero due della Nsa. Il motivo? Lo spiega la stessa Loomer in un post su X (uno dei pochi social, forse proprio perché di proprietà di Elon Musk, da cui non è ancora stata bandita): Haugh e Noble "hanno dimostrato slealtà nei confronti del presidente Trump. Ecco perché sono stati licenziati".

L’incontro nello Studio Ovale

Alla riunione privata nello Studio Ovale hanno preso parte, oltre ovviamente a Donald Trump, anche il vicepresidente JD Vance, il capo del personale Susie Wiles, il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz e Sergio Gor, direttore dell’Ufficio del personale presidenziale. "Per rispetto del presidente Trump e della privacy dello Studio Ovale, mi rifiuterò di divulgare qualsiasi dettaglio sul mio incontro", ha detto Laura Loomer alla Cnn. "È stato un onore incontrare il presidente e presentargli le mie conclusioni, continuerò a lavorare sodo per supportare il suo programma e continuerò a ribadire l'importanza di un controllo rigoroso, per proteggere Trump e la nostra sicurezza nazionale".

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