
Si è trattato di un'esercitazione finalizzata a mostrare le capacità di "contrattacco" di questi missili. Il leader nordcoreano, che ha partecipato di persona e supervisionato le operazioni, ha spiegato di ritenere che "una potente capacità di attacco è la più perfetta deterrenza e difesa" e che "è responsabilità delle forze nucleari difendere la sovranità e la sicurezza nazionale" del Paese
La Corea del Nord ha effettuato un lancio di prova di missili da crociera strategici nel mar Giallo, una porzione dell'Oceano Pacifico posta a settentrione del Mar Cinese Orientale, tra la costa cinese e la penisola coreana. Si è trattato di un'esercitazione finalizzata a mostrare le capacità di "contrattacco" di questi missili. Il leader Kim Jong-un, che ha partecipato di persona e supervisionato le operazioni, ha spiegato di ritenere che "una potente capacità di attacco è la più perfetta deterrenza e difesa" e che "è responsabilità delle forze nucleari difendere la sovranità e la sicurezza nazionale" dello Stato eremita. Durante il test, secondo quanto riferito dall'agenzia statale Kcna, i missili hanno volato per 130 minuti sulla traiettoria di 1.587 chilometri prima di "colpire con precisione i bersagli".

I possibili motivi legati al test
Kim, durante i test, è stato affiancato da alti funzionari, con indosso un binocolo per seguire le evoluzioni dello stesso, durante il quale tra l’altro un edificio è esploso dopo essere stato colpito da un missile. Le operazioni, hanno spiegato le autorità locali, hanno avuto lo scopo di avvertire i nemici dello Stato eremita sulle proprie "capacità di contrattacco in qualsiasi spazio e della prontezza dei suoi vari mezzi per operazioni nucleari". Pyongyang, in tutto ciò, ha accusato i propri nemici di "violare gravemente l'ambiente di sicurezza" e di "fomentare e intensificare" lo scontro mentre l'esercito di Seul ha sottolineato di aver "tracciato e monitorato il lancio di diversi missili da crociera da parte della Corea del Nord" nelle scorse ore. "Il nostro esercito sta monitorando attentamente varie tendenze nordcoreane e mantiene, al tempo stesso, la capacità e la postura per rispondere in modo schiacciante a qualsiasi provocazione", ha precisato una nota del Comando di stato maggiore congiunto sudcoreano. Stando ad alcuni analisti, questa tipologia di test potrebbe essersi svolto per verificare i livelli di prontezza in vista di azioni future, anche nucleari, e di un aumento graduale del livello e della frequenza delle provocazioni.